Batterie Tesla, Gigafactory in anticipo: già operativa

Lo stabilimento Tesla è già parzialmente in funzione, in anticipo sui programmi e si è spostata lì parte della produzione degli accumuli per case, aziende e rete. Lo annuncia l'azienda in una lettera agli investitori. La domanda delle batterie stazionarie Powerpack e Powerwall è “molto forte”. Australia, Germania e Sud Africa mercati trainanti.

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I lavori alla Gigafactory, la fabbrica di batterie più grande del mondo che Tesla e Panasonic stanno mettendo in piedi in Nevada, sono in anticipo sul programma. Nel frattempo la richiesta di sistemi di storage stazionari è più elevata del previsto. Per questo già all’inizio dell’ultimo trimestre 2015 una parte della produzione delle sue batterie stazionarie – le Powerpack e le Powerwall – è stata spostata dallo stabilimento di Fremont alla nuova gigantesca fabbrica vicino a Reno (vedo foto), ed entro la fine del 2016 nel nuovo stabilimento, oltre ad assemblare, si produrranno anche le celle degli accumuli. L’annuncio arriva in una lettera di Tesla agli azionisti (allegato in basso).

Come abbiamo già scritto, nei programmi di Tesla, la “gigafabbrica” entro il 2020 sarà in grado di produrre accumuli per 50 GWh l’anno, occupando circa 6mila addetti. Praticamente in un anno produrrà più batterie agli ioni di litio di quante ne siano state prodotte in tutto il mondo nel 2013. Tesla si aspetta di riuscire a far scendere del 30% i costi del kWh accumulato già dopo il primo anno di attività.

A una settimana dal lancio della nuova linea di batterie stazionarie – ricordiamo – l’azienda aveva già ricevuto 38mila prenotazioni per il Powerwall, il dispositivo domestico da abbinare al fotovoltaico, e ben 2.500 per il Powerpack, l’accumulo di scala commerciale-utility. Nella nuova lettera si aggiornano gli investitori su come sta andando il mercato di questi due prodotti.

Si parla di “una domanda molto forte per i prodotti Tesla Energy a livello globale in particolare in Australia, Germania e Sud Africa”; altri mercati con grande potenziale segnalati sono India e Hawaii. Per cogliere le opportunità, si informa, si stanno costituendo team di vendita e si stanno firmando partnership con utility ed Energy Service Companies.

La lettera: “Tesla Motors – Third Quarter 2015 Shareholder Letter” (pdf)

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