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Prezzo impianti FV: “meno 40% nei prossimi 5 anni”

La previsione GTM Research: il calo dei prezzi sarà possibile soprattutto grazie ad una riduzione dei costi BoS, fino ad ora scesi più lentamente rispetto a quelli dei moduli. Saranno limati da nuove soluzioni sia hardware che organizzative. Il prezzo medio di un sistema FV installato passerà da 2,16 $/W del 2014 a 1,24 $/W nel 2020.

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In Italia gli incentivi al fotovoltaico, come noto, sono finiti. In altri mercati importanti si sta procedendo a suon di tagli, anche pesanti: il futuro di questa tecnologia dipende da quanto in fretta si riusciranno a ridurre i costi. La buona notizia è che, anche dopo il forte calo degli anni scorsi – in Germania per un impianto residenziale il prezzo è sceso del 64% in 6 anni, secondo la rilevazione IRENA – c’è ancora un ampio margine di riduzione.

Lo confermano le ultime previsioni di GTM Research che stima che al 2020 i sistemi FV costeranno in media il 40% in meno rispetto ad oggi, soprattutto grazie ad una riduzione dei cosiddetti costi BoS (Balance of System), cioè di tutto ciò che non è il modulo FV: da inverter, cablaggio e sistemi di montaggio, fino alla installazione, commercializzazione, ecc.

Verso un’accelerazione del calo dei costi BoS

Negli anni scorsi a ridursi moltissimo è stato soprattutto il prezzo dei moduli, mentre i costi BoS sono scesi in proporzione molto meno: costituivano nel 2007 il 58% del prezzo medio di un sistema FV installato negli Stati Uniti e ora pesano per oltre il 75% (vedi grafico sotto) nonostante siano calati del 39-64%, a seconda del segmento di mercato e dell’area geografica.

Da adesso in poi però, prevedono gli analisti, il calo dei costi BoS accelererà, contribuendo a far ridurre il prezzo globale medio dei sistemi FV di circa il 40%: dai 2,16 $/W del 2014 a 1,24 $/W nel 2020 (si tratta di una media ponderata dei prezzi per i vari segmenti e i diversi mercati, vedi grafico sotto).

Innovazioni sia nell’hardware che nei costi soft

A permettere di ridurre i costi BoS, si spiega, saranno le innovazioni per quel che riguarda l’hardware, ma anche nuove soluzioni che permettono di tagliare i costi soft. Tra le prime, ad esempio, si cita la possibile diffusione dei moduli da 1.500 V, recentemente introdotti sul mercato, che permettono di tagliare i costi di cablaggio e componenti elettriche nell’utility scale. Altre riduzioni verranno da sistemi di montaggio innovativi, che tagliano costi e tempi delle installazioni su tetto.

Altre limature, specie nel residenziale, verranno da una maggiore efficienza delle aziende, sia nella gestione della forza lavoro che nell’acquisizione dei clienti. Da notare che l’analisi di GTM non si occupa di eventuali diminuzioni nel costo dei capitali, aspetto che ha un peso notevole sull’economicità dell’energia da solare FV. Ad esempio, come da analisi del Fraunhofer Institute, un impianto realizzato in Germania con un costo del denaro del 5% è più competitivo in termini di LCOE di uno realizzato in Spagna, dove la radiazione solare è quasi doppia, ma dove il costo del denaro è del 10%. Insomma il cammino del fotovoltaico verso la competitività sembra ormai segnato.

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