L’Italia ha un importantissimo patrimonio edilizio da difendere: ne è convito Rick Fedrizzi, guru statunitense della sostenibilità dell’edilizia efficiente. Fedrizzi, presidente, CEO & Founding Chairman di U.S. Green Building Council sarà a REbuild 2014, la convention sull’edilizia sostenibile in programma il 25 e 26 settembre 2014 presso il Palazzo Congressi di Riva del Garda. 

In vista dell’evento spiega in un’intervista rilasciata a REbuild l’importanza della riqualificazione del patrimonio immobiliare evidenziando come, quello storico, rappresenti un’opportunità strategica per rilanciare l’Italia.

Quali sono le tendenze del mercato della riqualificazione nel settore dell’edilizia su scala globale e quali le strategie che possono essere applicate con successo all’attuale situazione italiana?

L’Italia ha una storia molto ricca dal punto di vista architettonico. E’ la patria di alcuni dei più bei palazzi del mondo. Questi edifici sono una parte del tessuto della nostra comunità e della nostra società. Abbiamo dunque la responsabilità di assicurarci che questi luoghi siano disponibili per le generazioni future non come reliquie del passato, ma come luoghi dove andare a lavorare o a scuola ogni giorno. Con ingegno, lavoro, e investimenti in efficienza energetica e idrica, siamo in grado di preservare l’integrità di edifici storici e portarli nel 21° secolo.

Pensiamo ai risultati raggiunti dalla Sede Centrale dell’Università Ca’ Foscari, uno dei miei progetti LEED preferiti. È il più antico edificio certificato LEED nel mondo. Non solo: si fregia della certificazione per edifici esistenti, non grazie ad una riqualificazione complessiva di involucro impianti ma attraverso interventi meno invasivi e più puntuali, rispettosi del suo valore storico artistico ed altrettanto efficaci.

La Fondazione Bruno Kessler (FBK) è un altro punto di riferimento quando si parla di edifici esistenti. Si tratta di un’importante patrimonio culturale e architettonico per l’Università e la Provincia di Trento. Un edificio riqualificato che rappresenta un messaggio importante indirizzato ai ricercatori internazionali che vengono a Trento: quello di una comunità che investe nel suo patrimonio culturale, che crea e sostiene uno spazio sano per le persone e per la comunità che continueranno a utilizzarlo in futuro.

E questi sono solo i primissimi progetti certificati LEED – Edifici Esistenti in Italia. Ci sono così tanti splendidi edifici storici che possono continuare ad essere una parte della nostra vita quotidiana e contribuire alla salute e al benessere del nostro ambiente e delle nostre comunità. Investire nel miglioramento delle performance di un edificio storico è un’opportunità per tagliare le emissioni di anidride carbonica, diminuire i consumi idrici e contribuire alla salubrità degli ambienti interni.

I mercati possono essere influenzati sia ‘spingendo’, cioè dando la possibilità a tutti i progetti di raggiungere standard minimi di sostenibilità mantenendone la qualità, o ‘promuovendo’ i casi di eccellenza da imitare. Qual è la strategia dell’USGBC per trasformare il mercato?

Fin dalla fondazione dell’USGBC oltre vent’anni fa, la nostra strategia è sempre stata quella di ispirare l’eccellenza e creare performance all’interno del mercato, oltre che celebrare chi spicca in maniera eccezionale come leader del settore. Questa è una strategia “pull”, ma ciò che è interessante è che mentre crescevamo (dal nostro primo progetto certificato LEED siamo giunti a quasi 23.000 progetti in 150 paesi), la comunità mondiale del green building si è evoluta in un movimento globale. Con questo tipo di passione e di impegno in tutto il mondo, continuiamo a vedere nuovi leader che aspirano a livelli di eccellenza, registriamo sempre migliori standard interni e migliori pratiche di costruzione, nonché forme di competizione “amichevole” all’interno del mercato. In questo modo il mercato dell’edilizia sostenibile è costantemente impegnato in un ciclo perfetto, composto sia da strategie “push” per avere edifici migliori, sia da strategie “pull” per arrivare all’eccellenza nelle prestazioni architettoniche.

Tra il rendimento stimato di un progetto e le prestazioni reali ci sono spesso discrepanze notevoli, il cosiddetto performance gap. Qual è il giusto rapporto tra tecnologia e comportamenti dei building’s users per mantenere costanti le prestazioni nel tempo?

Nell’ufficio USGBC di Washington, quasi la metà del nostro personale indossa uno di quei dispositivi che contano i passi, monitorano l’esercizio fisico, il sonno, e così via. Abbiamo cominciato a prestare attenzione a questi parametri anche in relazione ai nostri edifici. Un edificio può essere progettato in maniera eccellente e dotato di impianti ad alte prestazione, ma quello che abbiamo tutti a cuore è l’intera vita dell’edificio e la sua performance quotidiana. Vogliamo che essa duri quanto più a lungo. Allo stesso modo in cui penso alla mia salute e al benessere del corpo. Ci sono decine di esempi di come la tecnologia possa aiutare a capire e perfezionale le performance di un edificio. Tra queste vi é il nuovo LEED Dynamic Plaque.

LEED Dynamic Plaque è un dispositivo che misura in tempo reale molteplici indicatori di performance dell’edificio, dicendo se funziona bene e fa consumare poco, indicando quando e dove intervenire per ottimizzare la sua “salute”.

Quale filosofia ha ispirato la realizzazione di questo sistema di monitoraggio e rating?

Il LEED Dynamic Plaque è un modo semplice ed elegante per coinvolgere gli utenti e renderli consapevoli su base regolare delle prestazioni dell’edificio. Sono cinque i punti alla base della filosofia della LEED Dynamyc Plaque: semplicità, rendere l’invisibile fruibile, supportare la spinta innovativa, considerare le prestazioni nel loro contesto, promuovere lo scambio rapido di informazioni.

La Dynamic Plaque, attiva nei nostri uffici a Washington ci ha ispirato, istruito e motivato a risparmiare energia, a riutilizzare la frazione organica del rifiuto e ci ha dato risposte su come il personale percepisce lo spazio di lavoro. Costituisce un’interfaccia facilmente intuibile anche per i non esperti: la LEED Dynamic Plaque è il futuro dell’edilizia.

Cosa ti aspetti da REbuild?

Questa terza edizione di REbuild sarà ancora meglio delle precedenti. Sarà il luogo dove i leader dell’edilizia sostenibile in Italia (a dire il vero, in tutta Europa) si incontrano e ridefiniscono i casi di successo, e si concentrano sul futuro del green building in un contesto globale. Abbiamo un’enorme opportunità per proteggere e preservare i nostri tesori nazionali, gli edifici italiani, un ambiente meraviglioso e le comunità che hanno reso l’Italia una delle location più celebrate al mondo. Sono onorato di partecipare a una grande conferenza e di avere l’opportunità di incontrare e relazionarmi con i leader del settore edile.

L’intervento di Rick Fedrizzi è previsto per il giorno 26 settembre 2014 durante la Plenaria di chiusura dalle ore 15.30 alle 17.30.