Energia elettrica, cambiare operatore non costa nulla, ecco come fare

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I vantaggi del libero mercato comprendono anche la possibilità di cambiare operatore gratuitamente e con una procedura semplificata, ecco di cosa si tratta.

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In una famiglia italiana i costi per la bolletta dell’energia incidono in larga misura sul budget mensile. In molti vorrebbero cambiare operatore dopo aver trovato un’offerta più conveniente con un’altra compagnia, ma si lasciano condizionare dalle aspettative di un passaggio lungo e problematico, che magari richiede l’invio di plichi interi di documenti.

Fortunatamente non è così. I clienti del libero mercato non solo possono cambiare operatore di energia elettrica senza alcun esborso a loro carico, ma non devono nemmeno seguire particolari procedimenti o iter burocratici. Sono infatti necessari pochi semplici passaggi.

Il primo, ovviamente, è quello di scegliere l’offerta più adeguata alle proprie abitudini di consumo. Il modo più efficace è l’accesso a un portale specializzato nel confronto di tariffe, che segnala all’utente – in breve tempo e completamente gratis – quale sia l’operatore migliore in base a un’analisi dettagliata tra i migliori sul mercato.

Successivamente, bisogna inoltrare la richiesta di voltura al nuovo operatore e attendere che questo comunichi il recesso a quello precedente, occupandosi interamente della pratica. L’ultimo passaggio è la lettura del contatore, che permette di evitare doppie fatturazioni di consumi e consente eventuali conguagli da parte del vecchio operatore.

Alcuni gestori potrebbero richiedere, al momento della sottoscrizione del nuovo contratto, il pagamento di un deposito cauzionale, che tuttavia sarà restituito al cliente al termine del nuovo rapporto, più precisamente entro e non oltre 30 giorni dalla sua cessazione.

(a cura di Di Valentina Forza – SuperMoney)

 

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