In Toscana c’è un settore che non conosce crisi, ma che anzi nell’ultimo anno ha registrato una vera e propria esplosione, con crescite a due e anche a tre cifre. Si tratta della produzione di energia da fonti rinnovabili, con il fotovoltaico, l’energia elettrica dal sole, che fa segnare la prestazione di gran lunga migliore, con un +614%. La potenza dei pannelli solari installati è cresciuta infatti da 5,6 a 40 megawatt.

Molto bene anche l’eolico, con un +113%, frutto del passaggio dai 27,8 megawatt di un anno fa ai 59,25 attuali. Bene la geotermia, che cresce da 711 a 783 MW, con un aumento del 10,1%. Sviluppo più contenuto per l’idroelettrico (+1,78%) con 326,8 megawatt installati. Le biomasse fanno registrare invece progetti presentati alle Province per circa 100 MW che, se approvati tutti, determinerebbero un incremento di questa fonte del 132%, con 175,6 MW in vece dei 75,6 oggi installati.

«Si tratta – commenta l’assessore regionale all’energia e all’ambiente, Anna Rita Bramerini – di un risultato straordinario, che rappresenta un invito a continuare ad investire nella nascente economia verde. Siamo di fronte a una crescita non casuale, dovuta ai notevoli finanziamenti concessi dalla Regione nel campo delle energie rinnovabili. Da sottolineare sono le oltre 2.100 domande presentate dai cittadini per ottenere i contributi per l’installazione dei pannelli fotovoltaici».

«La Regione – ha proseguito – ha deciso di finanziarle tutte, nonostante i fondi richiesti vadano ben oltre quelli stanziati. Saranno dunque 10,5 i milioni di euro concessi ai toscani che ne hanno fatto richiesta. Con il bando da 30 milioni di euro per imprese ed enti locali, la massa critica dei finanziamenti già erogati e quelli previsti dal 2007 al 2013 è di 116,4 milioni di euro. Ciò significa una cos a sola: il boom delle rinnovabili proseguirà, visto che questi aiuti metteranno in circolo investimenti per oltre mezzo miliardo di euro. Ad esempio se tutte le linee di finanziamento alle imprese riguardassero il fotovoltaico, questo settore crescerebbe di un ulteriore 228%, perché si avrebbero altri 80 MW di potenza installata in aggiunta ai 40 attuali».

Tiziano Carradori

1 ottobre 2009