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Spalma-incentivi, si delineano le modifiche: gli emendamenti dei presidenti delle Commissioni

Presentati nella seduta di ieri sera gli emendamenti dei presidenti delle Commissioni Industria e Ambiente del Senato, dai quali uscirà il testo che sarà votato dalle Camere. Per lo spalma-inventivi tripla opzione tra spalmatura su 24 anni, rimodulazione delle tariffe mantenendo a 20 anni il periodo di erogazione e tagli per scaglioni.

Accantonata definitivamente l'ipotesi bond, sembra che il controverso spalma-incentivi verrà modificato nel senso di dare agli operatori diverse alternative, tutte comunque penalizzanti. Questo è quanto prevede l'atteso emendamento presentato nella seduta notturna di ieri sera, 22 luglio, dai presidenti delle Commissioni Industria e Ambiente del Senato, rispettivamente Massimo Mucchetti del PD e Giuseppe Marinello dell'NCD (vedi testo allegato in basso, emendamento 26.100 a pag 34).

Secondo la proposta dei due presidenti, i proprietari di impianti fotovoltaici sopra i 200 kWp potranno scegliere tra tre opzioni. La prima è lo spalma-incentivi già noto: il premio dovuto viene erogato su 24 anni anziché su 20, con relativa riduzione degli importi annuali.

La seconda possibilità data è quella di mantenere invariato a 20 anni il periodo di erogazione degli incentivi, ma con una rimodulazione che porta a ricevere importi minori nei primi anni, compensata poi negli anni seguenti. Le percentuali di questa rimodulazione dovranno essere stabilite con un decreto MiSE, da emanare entro il primo ottobre, in modo che, qualora tutti gli interessati vi aderissero, si produrrebbe un risparmio annuale di 600 milioni.

Infine, chi non optasse per le prime due opzioni, andrebbe automaticamente incontro alla terza: una riduzione degli incentivi per scaglioni di potenza: del 6% per gli impianti di potenza tra 200 e 500 kW, dell'8% per gli impianti tra 500 e 900 kW e del 10% sopra i 900 kW.

Altra novità introdotta dall'emendamento è una sorta di cartolarizzazione, anche se non ben definita: si prevede che i soggetti titolari di incentivi per la produzione elettrica da rinnovabili (dunque non solo quelli del fotovoltaico) “possano cedere una quota di detti incentivi, fino all'80%, ad un acquirente selezionato tra i primari operatori finanziari europei”. L'acquirente in questione, si dispone, dovrà essere scelto con una procedura competitiva stabilita dall'Autorità e dovrà mettere a disposizione almeno 30 miliardi di euro per l'acquisto di quote di incentivi.

Insomma, lo spalma-incentivi, così come ridisegnato dai presidenti delle due Commissioni, è più articolato della norma del decreto da convertire, ma sembra mantenere inalterati gli elementi di retroattività che hanno già portato molti operatori a fare ricorso: abbiamo dato la notizia dell'azione legale presso la Commissione UE avviata da 50 operatori, in quanto la norma violerebbe la direttiva 2009/28/CE sulle rinnovabili, mentre altri 100 soggetti si sono rivolti all'Arbitrariato Internazionale lamentando la violazione del Trattato sulla Carta Europea dell’Energia.

Staremo a vedere se le modifiche proposte dai presidenti delle due Commissioni del Senato verranno confermate nella legge di conversione del decreto. La cosa sembra abbastanza probabile: le Commissioni possono presentare dei sub-emendamenti entro questa mattina, dopo di che il testo sarà votato e passerà alle Camere che probabilmente avranno margini di intervento scarsi o praticamente nulli.

Gli emendamenti presentati il 22 luglio (pdf)





Commenti

Il problema è anche che

Il problema è anche che sull'argomento si sono fatte tante chiacchiere, coniati tanti slogan ma i numeri sulla presunta redditività degli impianti FV ridotta all' 1-3% non sono ancora usciti... forse si aspetta che la legge esca in Gazzetta Ufficiale.

Una strategia di comunicazione purtroppo sbagliata nei tempi e nei modi.

Ci si illude che al grande pubblico importi qualcosa della questione quando la discussione è in realtà circoscritta alle poche centinaia di persone che capiscono qualcosa dell'argomento ed a cui non fai cambiare idea con gli slogan ma solo con numeri SERI e dimostrando con i numeri e non a chiacchiere dove e perchè il governo sta SBAGLIANDO, magari proponendo alternative serie.... invece niente... che spreco.

basterebbe

fare un azione legale integrativa che và a chiedere a costoro i danni economici eventuali personalmente, non sono avvocato e quindi propongo senza sapere se possibile, in caso di cause milardarie pagherebbero loro di tasca propria.

Il problema dell'Italia non è questo ( finto risparmi energetico ) ma le mille tasse e le mille pratiche burocratiche, cercano di far passare per buono un problema che non eiste, non esiste perchè i 6 millesimi x kwh sono ininfluenti su qualsiasi ripresa economica e sono nulla in riferimento ai problemi attuali delle pmi.

Difendono forse De Benedetti e company?

"se ho ben capito" ...no

"se ho ben capito"

...no avevo capito male, nel testo degli emendamenti c'è scritto "in ugual misura".
...che confusione.

@gb: " Interessante... se ho

@gb: " Interessante... se ho ben capito è praticamente l'equivalente di fare bond (non emessi) virtualmente acquistati dagli stessi operatori FV e su cui viene riconosciuto un interesse.... "

Se è previsto un interesse proporzionale allo slittamento, allora si, equivale in tutto e per tutto a bond "virtuali". Ma io penso sia proprio uno slittamento del cash flow, senza interessi, a carico del percettore ed equivalente a quello della rimodulazione su 24 anni.

"una rimodulazione che porta

"una rimodulazione che porta a ricevere importi minori nei primi anni, compensata poi negli anni seguenti"

Interessante... se ho ben capito è praticamente l'equivalente di fare bond (non emessi) virtualmente acquistati dagli stessi operatori FV e su cui viene riconosciuto un interesse.... il problema è forse che gli incentivi in bolletta rimarranno sostenuti fino al 2030 circa.

Art.24: Il Killer del Fotovoltaico

Perché nessun aggiornamento sugli emendamenti all'Art.24, vero Killer del Fotovoltaico futuro?
Curioso che il Presidente della Commissione, che raccoglie e presenterà gli emendamenti sia M.Mucchetti, acerrimo "sostenitore" del Fotovoltaico.
Altro che incompetenti, la sensazione è che ogni aspetto sia stato curato nei minimi dettagli.