L’impianto fotovoltaico “Carrata”, sito in Sicilia, ha una potenza di 978 kWp ed è stato attivato nel giugno del 2011 (anno in cui vigeva il secondo Conto Energia). Polimatica lo ha dotato di un sistema di monitoraggio Helius base.

Il primo anno l’impianto fotovoltaico produce 1.438.047 kWh contro i 1.495.435 kWh pianificati tramite PVGIS, ovvero una produzione reale del 96% rispetto a quella teorica.

Il secondo anno con l’obiettivo minimo di realizzare il 100% della produzione teorica è stato installato il controllo di stringa e il controllo delle performance (PR) di Helius. Insieme all‘O&M, Polimatica ha analizzato i dati provenienti dall’impianto. In particolar modo l’attenzione si è focalizzata sull’individuazione dei sottoimpianti e delle stringhe sottoperformanti rispetto alla media. Per fare ciò sono stati utilizzati:

  • i report e i grafici forniti dal sistema di monitoraggio Helius
  • una termografia e una verifica dei pannelli mirata (solo sui settori individuati da Helius) dell’O&M

Si è quindi proceduto alla sostituzione dei pannelli difettosi (192) e diversi altri componenti difettosi (ad es. Stringbox e connettori).

Poi, con l’attivazione di due ulteriori allarmi (in aggiunta agli allarmi standard di produzione), che segnalano in tempo reale se una stringa è sottoperformante del 15% rispetto alla media in modo costante e se il PR scende sotto l’80%, l’O&M è stato messo in condizione di migliorare i suoi tempi di reazione portandoli sotto le 2 ore e permettendo di mantenere i risultati di produzione stabili nel tempo.

L’incremento di produzione

La produzione già nel secondo anno è salita del 3,4% rispetto al primo anno, producendo 1.488.819 kWh sui 1.485.040 kwh previsti. Nel terzo anno di vita dell’impianto, continuando ad adottare questa metodologia di intervento, la produzione è ulteriormente salita del 3,1% rispetto al secondo anno e del 6,7% (+97.290 kWh) rispetto al primo anno, producendo 1.535.337 kWh rispetto ai 1.474.717 kWh previsti, ovvero il 104% rispetto alla produzione teorica. Un beneficio che, continuando ad adottare questa metodologia, continuerà negli anni a venire.

Il ritorno d’investimento

  • L’investimento straordinario nei due anni è stato di circa 35.000 €
  • L’incremento dei ricavi nel secondo anno è stato di circa 25.000 €
  • Incremento dei ricavi del terzo anno (rispetto al primo anno): circa 48.000 €

Quindi l’intervento è stato ripagato interamente già nel corso del secondo anno e il beneficio viene mantenuto nel corso degli anni. Questa metodologia diventa indispensabile per mitigare gli effetti del decreto Spalma-incentivi e il normale decadimento della produttività impianto.