Tesla punta sul Megablock per “accelerare” lo storage

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Il nuovo prodotto integra quattro Megapack 3 con una capacità totale di 20 MWh, riducendo tempi e costi di installazione sul campo: si parla di 1 GWh in 20 giorni lavorativi.

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Batterie sempre più capienti e facili da installare, riducendo tempi e costi per sviluppare i grandi impianti di accumulo per la rete elettrica: questa la direzione su cui punta Tesla con i nuovi prodotti presentati alla fiera RE+ 25 sulle tecnologie pulite in corso a Las Vegas, negli Stati Uniti.

Parliamo del Megapack 3 e soprattutto del Megablock.

Cosa sono? Vediamo le caratteristiche più importanti grazie alle informazioni riportate sui social media da Mike Snyder, manager a capo del settore energia e ricarica di Tesla, oltre che dalle testate americane che hanno seguito l’evento lunedì notte (8 settembre, mentre il summit si chiude domani, giovedì 11).

Il Megapack 3 è una versione aggiornata di un prodotto esistente, il Megapack appunto: ora le celle sono più grandi e portano la capacità della batteria al litio a 5 MWh, rispetto ai 3,9 MWh della versione precedente.

Queste batterie usciranno dal 2026 dalla nuova fabbrica di Houston, in Texas, che ne produrrà 50 GWh/anno.

Il Megablock invece, come suggerisce il nome, è un grande blocco-container che riunisce 4 Megapack, con una capacità complessiva di 20 MWh.

L’innovazione consiste nell’aver “impacchettato” più batterie in un sistema integrato; i singoli Megapack sono collegati a un trasformatore e a un quadro elettrico e gran parte dell’assemblaggio è realizzato direttamente nello stabilimento produttivo.

Secondo l’azienda americana, ciò consente di ridurre del 23% i tempi di installazione e di raggiungere una densità energetica pari a 248 MWh per acro (circa 0,4 ettari, meno di un campo da calcio).

In sostanza, afferma Snyder, si potrà installare un sistema di storage pienamente operativo da 1 GWh in soli 20 giorni lavorativi.

Il Megablock, scrive Julian Spector sulla testata Canary Media, “non si basa su un prodotto fondamentalmente nuovo; è un altro passo nella costante evoluzione di una tecnologia di punta”.

Difatti, “le principali innovazioni del Megablock sono la riduzione della quantità di lavoro elettrico richiesto sul campo e l’inserimento delle celle della batteria nel modo più compatto possibile”.

Installare grandi sistemi di accumulo a batterie “richiede migliaia di collegamenti elettrici eseguiti alla perfezione e qualsiasi imprevisto può causare gravi problemi. I Megapack vengono forniti con le batterie precablate, consentendo controlli di qualità di fabbrica”.

Se ora ogni singolo “pacco” richiede fino a 24 connessioni per essere collegato a un trasformatore di media tensione, il nuovo Megablock richiede solamente tre connessioni per ciascuna batteria.

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