Superbonus, su estensione al 2022 si va verso un compromesso al ribasso?

Il prolungamento nel DL Rilancio si scontra con il problema delle coperture: si ipotizza di limitarlo agli interventi che combinano Eco e Sismabonus.

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L’ampliamento del nuovo Superbonus del 110% alle seconde case con contestuale estensione al 2022, nonostante sia previsto dall’emendamento di maggioranza ad DL Rilancio in fase di conversione, è tutt’altro che scontato.

Come avevamo previsto, la richiesta, presentata senza una stima degli impatti economici, deve fare i conti con le coperture e per questo il governo si prepara a una retromarcia almeno parziale.

Questo quanto emerso dalle parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, intervenuto ieri in un dibattito organizzato da Green Italia (video in basso).

“Stiamo studiando emendamenti per migliorare la misura – ha spiegato l’esponente M5S – ma dobbiamo misurarci con questioni di coperture e di disponibilità economiche.”

Per questo, tra le ipotesi al vaglio c’è quella di prolungare la maxi-detrazione oltre il 31 dicembre solo per quegli interventi che combinino lavori per l’efficienza energetica e antisismici: “se non sarà possibile la proroga al 2022, stiamo lavorando anche a un’ipotesi di combo che unisca Sisma bonus ed Ecobonus

La volontà di Fraccaro, sponsor principale della misura, è di potenziarla comunque il più possibile, agendo anche in futuro: “con la Legge di Stabilità in autunno potremmo correggere eventuali ostacoli burocratici che incontreremo nei prossimi mesi, e valutaremo anche nuove risorse che arrivino dal Recovery Fund”.

Coperture a parte, sul nuovo maxi-incentivo, in Parlamento c’è un clima trasversale di collaborazione, ha sottolineato: “sia dalla maggioranza che dall’opposizione arrivano emendamenti per rendere più efficace la misura e non per frenarla”.

Diverse le novità interessanti che il governo sta vagliando, ad esempio i requisiti da applicare agli interventi per tutelare l’occupazione e combattere il lavoro nero, proposti dalla Cgil (e illustrati anche nell’incontro) e già portati in Parlamento da un emendamento di Rossella Muroni di Leu: “stiamo lavorando proprio su questo con la ministra (del lavoro, ndr) Catalfo”, ha reso noto Fraccaro.

Allo studio anche modifiche migliorative sulla cessione del credito: “stiamo valutando la possibilità di consentire la vendita dei crediti di imposta a stato di avanzamento dei lavori, per favorire la liquidità delle imprese”.

“Questa settimana e la successiva saranno molto importanti per consolidare il testo del provvedimento. Ma ancora più importanti saranno i decreti attuativi e in particolare la circolare dell’Enea in modo che operatori e privati possano avere delle linee guida per orientarsi con chiarezza”, ha sottolineato il sottosegretario.

Qui sotto il video dell’incontro con Fraccaro, cui sono intervenuti:

  • Rossella Muroni, deputata Commissione Ambiente;
  • Annalisa Corrado, portavoce Green Italia;
  • Roberto Della Seta, pres. Fondazione Europa Ecologia;
  • Gian Battista Zorzoli, presidente Coordinamento fonti rinnovabili ed efficienza energetica;
  • Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil;
  • Cecilia Hugony, coordinatrice Renovate Italy;
  • Riccardo Bani, presidente ARSE.
  • Francesco Ferrante, vicepresidente Kyoto Club ( e moderatore).

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