Superbonus, il pasticcio delle scadenze per il fotovoltaico

Il problema è dato dai ritardi per allacciare gli impianti e stipulare i contratti con il Gse: necessario un chiarimento normativo.

ADV
image_pdfimage_print

Quali sono le scadenze per usare il Superbonus 110% per il fotovoltaico?

Il dubbio rimane anche alla luce degli ultimi cambiamenti, introdotti dal dl Aiuti quater, alle norme sulla maxi detrazione fiscale in edilizia, che nel 2023 scenderà al 90% per i lavori negli edifici condominiali, ma con la possibilità di mantenerla al 110% se si è presentata la Cila entro il 25 novembre.

Per quanto riguarda le abitazioni unifamiliari, si potrà avere il Superbonus al 90% per tutto il 2023 ma solo per interventi sulla prima casa e se il contribuente ha un reddito annuale non superiore a 15mila euro (calcolato applicando un quoziente familiare).

Inoltre, chi ha completato almeno il 30% dei lavori al 30 settembre 2022 avrà tre mesi di tempo in più – quindi fino al 31 marzo 2023 – per utilizzare il 110%.

Tuttavia, in tema di installazione di impianti FV connessi alla rete elettrica su edifici, come interventi trainati, la normativa fa sempre riferimento alle “spese sostenute” in un determinato anno; inoltre, ricordiamo, la maxi detrazione è subordinata alla cessione al Gse dell’energia elettrica non auto-consumata, con un contratto di ritiro dedicato.

Il problema è dato dalle tempistiche, spesso molto lunghe, per gli allacci degli impianti e la sottoscrizione dei contratti con il Gse, al fine di presentare poi le pratiche all’Enea.

Tutto ciò, sottolinea Italia Solare in una nota inviata al governo con varie osservazioni (neretti nostri), “genera un ritardo significativo” e quindi si ritiene necessario chiarire “una volta per tutte che per ottenere l’incentivo è sufficiente aver dichiarato la fine lavori” con tutto quello che ne consegue (dichiarazione di conformità, richiesta di allaccio impianto, asseverazione, invio richiesta al Gse), “fermo restando la necessità di ottemperare a tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente”.

Altrimenti, il rischio è che si perda il diritto al Superbonus a causa dei ritardi imputabili ai distributori di energia elettrica e al Gse nel gestire le rispettive incombenze (allaccio impianti, stipula dei contratti).

Si veda anche: Tutto sul Superbonus 110%, la raccolta di QualEnergia.it

ADV
×