L’intervento di demolizione parziale di un edificio consente l’accesso al Superbonus sia per i lavori antisismici sia per gli interventi di efficientamento energetico, con alcune differenze in base al tipo di lavori realizzati.

A chiarirlo è una risposta dell’Agenzia delle entrate al dubbio di un contribuente, proprietario di due alloggi e delle relative pertinenze.

L’Agenzia ha ricordato che, nel caso dei lavori antisismici, il limite di spesa ammonta a 96mila euro per unità immobiliare e che tale limite va riferito all’unità abitativa e alle sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente.

Questo significa che l’istante deve calcolare la detrazione su un limite di spesa di 192mila euro (96.000 x 2).

L’Agenzia ha aggiunto che, nel rispetto di questo limite di spesa, il Superbonus spetta anche per i costi strettamente collegati alla realizzazione e al completamento degli interventi.

Inoltre, per accedere alla maxi detrazione, gli interventi di demolizione e ricostruzione devono qualificarsi come ristrutturazione edilizia e in caso di ampliamento il Superbonus si applica anche alle spese riferite alla parte eccedente il volume ante-operam.

Per quanto riguarda invece i lavori di efficientamento energetico, secondo la Commissione consultiva per il monitoraggio dell’applicazione del D.M. 28/02/2017 n. 58, in caso di ampliamento il Superbonus non si applica anche alle spese riferite alla parte eccedente il volume ante-operam.

Per quanto riguarda gli interventi da realizzare, l’Agenzia ha spiegato che per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30mila auro per unità immobiliare con esclusione delle spese riferite alla parte eccedente il volume ante-operam ed al volume attualmente non riscaldato.

Per la sostituzione degli infissi, l’Agenzia ha osservato che i lavori di demolizione e ricostruzione possono comportare il cambiamento delle dimensioni, della posizione e dell’orientamento degli stessi. Ad ogni modo, il risparmio energetico è garantito dal rispetto del Decreto “Requisiti Minimi” (DM 26 giugno 2015), quindi la detrazione spetta anche se, dopo l’intervento di demolizione e ricostruzione, si modifica il numero, le dimensioni, la posizione e l’orientamento degli infissi.

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