Si potrà usare il Superbonus 110% ancora per tutto il 2026 nelle aree colpite da terremoti a partire dal 2016.
Questa novità è prevista nello schema di decreto Omnibus – con misure urgenti per le imprese e le infrastrutture – approvato venerdì scorso, 20 giugno, dal Consiglio dei ministri.
Le aree interessate sono Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, nei Comuni in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa di eventi sismici.
La maxi agevolazione fiscale sarà utilizzabile entro un limite massimo di copertura finanziaria pari a 100 milioni di euro e con la possibilità di scegliere la cessione del credito o lo sconto in fattura; se si beneficia del contributo pubblico per la ricostruzione degli immobili, il Superbonus 110% potrà agevolare solamente le spese eccedenti il contributo statale.
Al momento il Superbonus 110% è in vigore unicamente per gli interventi nelle aree colpite da terremoti che si sono verificati a partire da aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza e per spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.
Fino al 31 dicembre 2025 hanno diritto all’agevolazione “piena” del 110% anche le strutture sociosanitarie e assistenziali, a determinate condizioni.
Agenzia Entrate: nuova circolare e aggiornamento guide detrazioni
Da ricordare che la nuova circolare n. 8/E dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 19 giugno, ripercorre tutte le novità riguardo alle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi (tra cui bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus, Superbonus) contenute nella legge di Bilancio 2025.
In particolare, in tema di Superbonus, l’agevolazione con aliquota ridotta al 65% copre le spese sostenute nel 2025 da condomini, persone fisiche che realizzano interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari (anche se posseduti da un unico proprietario), onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, solo per gli interventi per i quali alla data del 15 ottobre 2024 risulti:
- presentata la Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), se gli interventi sono diversi da quelli effettuati dai condomini;
- adottata la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori e presentata la Cila, se gli interventi sono effettuati dai condomini;
- presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo, se gli interventi comportano la demolizione e la ricostruzione degli edifici.
Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la raccolta di guide “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2025”; tra i vari argoment, spiccano i capitoli sulle detrazioni edilizie, con i riferimenti alla normativa in vigore e ai chiarimenti forniti dai documenti di prassi, da utilizzare nei modelli dichiarativi Redditi/2025 e 730/2025.





























