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Metà degli occupati nell’oil & gas vorrebbe lasciare per le rinnovabili

I dati di un sondaggio che ha coinvolto 17.000 partecipanti tra aziende energetiche, reclutatori di personale e lavoratori.

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Sempre più persone che lavorano nelle industrie fossili sono interessate a migrare nel settore delle energie rinnovabili.

Questa tendenza emerge con chiarezza da una recente ricerca commissionata da Brunel (agenzia internazionale di reclutamento personale) e da Oilandgasjobsearch.com (sito web specializzato nelle offerte di lavoro nel comparto oil & gas).

Il sondaggio, basato su 17.000 questionari ad aziende energetiche, reclutatori di personale e lavoratori, mostra alcune criticità per le compagnie attive nei combustibili fossili.

In generale, la ricerca mostra che il 43% dei lavoratori intende abbandonare del tutto il settore energetico nei prossimi 5 anni, con minime differenze tra le singole industrie, come riassume il grafico sotto, tratto dal sondaggio.

Più nello specifico, un dato interessante è che il 56% di chi oggi lavora nelle aziende oil&gas cercherebbe nuove opportunità di impiego nelle fonti rinnovabili, contro il 38,8% dello scorso anno.

Guardando ai Paesi europei, una delle maggiori sfide per le industrie energetiche deriva da un invecchiamento della forza lavoro e da una correlata mancanza di competenze, secondo il 46% delle risposte date dai professionisti del reclutamento.

Ci sono altri due punti critici per il comparto oil & gas, evidenziati dal focus europeo del sondaggio.

Il primo è che “il mondo si sta allontanando da petrolio e gas a causa dei timori per il cambiamento climatico“, il secondo è che “il crescente interesse per le energie rinnovabili e alternative porterà a una minore domanda di petrolio e gas” (entrambe queste criticità sono condivise dal 38% dei partecipanti alla ricerca).

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