La difficoltà a trovare tecnici, ingegneri e project manager nelle rinnovabili non pesa solo sui tempi dei progetti, ma anche sui salari: se non stupisce che un country manager renewables senior arrivi a 250mila euro di retribuzione annua lorda (Ral), sono i profili mid-level a essere più contesi. Ad esempio, un head of engineering con 5 anni di esperienza può arrivare tranquillamente a 90mila euro, stessa Ral cui può puntare un ingegnere elettrico senior.
Abbiamo raccontato nei giorni scorsi come la mancanza di forza lavoro sta emergendo come uno dei possibili colli di bottiglia per lo sviluppo delle Fer in Italia: la difficoltà di reperimento per alcune figure operative supera il 70%, secondo i dati Excelsior 2025.
La carenza di personale pesa soprattutto quando blocca o rallenta i cantieri. E se, ad esempio, la mancanza di profili nel settore Epc (Engineering, Procurement and Construction) fa sforare scadenze come quelle per l’entrata in esercizio dei progetti ammessi al Fer X, mesi di ritardo si traducono anche in centinaia di migliaia di euro di danni.
Come ciò si rifletta sulle buste paga emerge chiaramente dalle rilevazioni delle società di head hunting: abbiamo dato un occhio a quelle di Talenty.green – la fonte più specifica sulle rinnovabili tra quelle esaminate – Hays e Michael Page per vedere che paghe girano (documenti in basso). Parliamo sempre di retribuzioni annue lorde, senza bonus o variabili; le classi di seniority e i perimetri non sono sempre sovrapponibili tra le tre fonti, quindi i dati vanno letti come benchmark indicativi, non come valori direttamente confrontabili.
Livelli medi i più ricercati
Come dicevamo, nel settore delle rinnovabili il mercato paga molto i profili di livello medio – con circa 5 anni di esperienza nel settore – perché sono operativi subito, relativamente rari e contesi.
Dopo i primi cinque anni, però, la dinamica cambia: le posizioni senior sono meno numerose e la crescita retributiva rallenta, si legge nel report di Talenty.green (pdf in basso).
Secondo Talenty, un country manager renewables si colloca tra 120 e 150mila euro per profili mid e tra 150 e 250mila euro per i senior. Un head of engineering va da 70-90mila euro per profili mid a 90-130mila per i senior, mentre un head of development è indicato a 75-95mila euro per mid e 100-120mila per senior.
Sul versante dello sviluppo, un project development manager è tra 50 e 70mila euro nella fascia mid e tra 70 e 100mila in quella senior; un origination manager sale da 60-80mila a 80-120mila euro.
Nello sviluppo e nelle autorizzazioni (sempre da dati Talenty), il land acquisition/land agent va da 28-35mila euro per profili junior a 35-50mila per mid e 50-70mila per senior.
Il permitting specialist parte da 30-38mila euro, sale a 50-60mila nella fascia mid e arriva a 70-80mila euro nella senior.
Guardando ad altre figure correlate, l’architetto paesaggista è indicato a 28-35mila euro nella fascia junior, 35-45mila nella mid e 50-60mila nella senior. L’ingegnere ambientale va da 30-40mila a 50-70mila e poi 70-90mila euro. L’agronomo agrivoltaico è a 30-38mila, 40-55mila e 55-70mila euro.
Hays, nella sezione energia, include il permitting tra le figure censite e per Milano indica 28-33mila euro entry, 32-37mila con 2-5 anni, 48-54mila con 5-10 anni e 55-65mila oltre i 10 anni: dati coerenti con il peso che le procedure autorizzative continuano ad avere nello sviluppo dei progetti.
La parte ingegneristica
Andando alla parte tecnica, sempre con dati Talenty, un ingegnere elettrico va da 30-38mila euro nella fascia junior a 40-60mila nella mid e 60-90mila nella senior.
Il grid connection engineer parte da 35-45mila euro, sale a 50-65mila e arriva a 65-90mila euro. Il commissioning engineer è indicato a 35-45mila, 45-60mila e 60-80mila euro.
Per gli ingegneri elettrici, precisa la guida, l’esperienza in media e alta tensione o Bess conduce nella parte alta del range. Rete, accumuli e integrazione sono infatti tra le aree più premiate. Quanto alle trasferte, possono aggiungere 10-20mila euro reali tra bonus e diarie.
Hays dà valori in linea per il settore energy generale: per un ingegnere elettrico a Milano 36-41mila euro con 0-2 anni, 43-48mila con 2-5 anni, 55-63mila con 5-10 anni e 66-76mila oltre i 10 anni. Per commissioning engineer/manager, sempre a Milano, 38-43mila, 45-50mila, 53-61mila e 63-73mila euro.
Michael Page, nell’engineering più generale, colloca il project engineer a 45-55mila euro sotto i 5 anni, 55-65mila tra 5 e 10 anni e oltre 65mila sopra i 10 anni; il proposal engineer è a 40-55mila, 55-70mila e oltre 70mila euro.
Hays indica per project manager PV-data center a Milano 38-43mila euro con 0-2 anni, 48-53mila con 2-5 anni, 58-66mila con 5-10 anni e 77-87mila oltre i 10 anni. Per construction manager, sempre a Milano, i range sono 32-37mila, 50-55mila, 63-71mila e 72-82mila euro. Per site engineer, 33-38mila, 43-48mila, 53-61mila e 63-73mila euro.
O&M e acquisizioni
Venendo alle professionalità che servono quando già gli impianti sono operativi, Talenty indica per tecnici O&M 28-35mila euro per i junior, 35-45mila i mid e 45-55mila i senior, mentre per gli ingegneri, sempre nell’O&M, si sale a 30-40mila, 40-55mila e 55-70mila euro.
L’asset manager va da 35-45mila euro nella fascia junior a 45-60mila nella mid e 60-80mila nella senior. L’O&M manager è a 60-75mila euro nella fascia mid e 75-95mila nella senior.
Sul fronte legale e regolatorio, Talenty indica legal specialist energy a 35-45mila euro junior, 50-65mila mid e 65-85mila senior; legali specializzati in permitting a 40-50mila, 60-80mila e 80-110mila; head of legal renewables a 80-100mila mid e 110-150mila senior.
Per gli Hse, cioè i responsabili sicurezza, Talenty.green parla di 55-65mila euro nella fascia mid e 70-90mila nella senior. Il technical buyer Epc va invece da 32-40mila euro a 45-60mila e poi 60-80mila. Il procurement manager è a 60-75mila euro nella fascia mid e 75-100mila nella senior.
Tecnologie, skill e aziende che pagano di più
Quanto alle tecnologie che pagano di più, sono quelle che risolvono i colli di bottiglia del sistema: rete, accumulo e integrazione.
Al vertice della mappa retributiva Talenty mette Bess, grid e idrogeno; seguono eolico, biogas e biometano; poi fotovoltaico utility scale; più in basso il fotovoltaico residenziale (grafico sotto da Talenty).
Anche le competenze hanno un premio misurabile: quelle specialistiche possono aumentare la Ral del 10-25%; project management, esperienza utility scale e skill ibride tecnico-business valgono ciascuna un +10-20%; l’inglese un +5-15%; i software specialistici un +5-10%, mostra il rapporto Talenty.
Quanto alla geografia, a parità di ruolo, la localizzazione può determinare differenze anche superiori al 20-30%. Se il Nord Italia è fissato a un benchmark retributivo a 100, Milano è a 110, il Centro a 90 e il Sud a 75 secondo Talenty (ma il rapporto è grossomodo confermato anche da Hays). A tenere alte le retribuzioni nel capoluogo lombardo, si spiega, la concentrazione di multinazionali, fondi e sedi direzionali.
Conta poi anche il tipo di azienda: tra i top payers fondi infrastrutturali e di investimento, Oil&Gas e industriali convertiti e sviluppatori internazionali. Seguono Epc internazionali strutturati, sviluppatori medio-grandi, utility quotate e grandi Ipp (grafico sotto da Talenty).
Infine, c’è il job hopping, ossia la disponibilità a cambiare datore di lavoro, una delle principali leve di crescita retributiva. Il report Talenty indica per chi cambia lavoro incrementi del 35% al secondo anno, 25% al quarto, 17% al sesto e 14% all’ottavo, con beneficio decrescente all’aumentare dell’esperienza, mentre Hays segnala che oltre il 44% dei lavoratori intervistati si dice disposto a cambiare azienda nei successivi 12 mesi.
Insomma, nel settore italiano delle rinnovabili, le cose sembrano al momento sbilanciate a favore dei lavoratori. Per le imprese invece il quadro è impegnativo: nei prossimi anni, oltre a pensare ad aste, autorizzazioni e capitali, dovranno impegnarsi ad attrarre e trattenere le professionalità che servono.
- Il censimento Talenty (pdf)
- Il censimento Hays (pdf)
- Il censimento Page (pdf)































