Innovazione nell’energia, le 14 tendenze che produrranno più impatti

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Qualche anticipazione dal nuovo Energy Innovation Report dell'Energy & Strategy Group, che sarà presentato il prossimo 10 luglio.

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Quanto e come stanno investendo in ricerca e innovazione le imprese dell’energia? Quali sono le strade più promettenti che si stanno percorrendo? E su quali invece bisognerebbe spingere di più?

A queste a molte altre domande risponde il nuovo Energy Innovation Report dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, che sarà presentato il prossimo 10 luglio ma che QualEnergia.it ha potuto visionare in anteprima.

Tra i vari aspetti, lo studio presenta un’analisi degli investimenti in ricerca e sviluppo di una popolazione rappresentativa di 878 imprese del settore Energy in Europa, analizzata per 10 anni, dal 2009 – 2018.

Le tendenze che emergono sono diverse: da una parte c’è un trend netto di riduzione, soprattutto tra le imprese di maggiore dimensione. Solo 10 anni fa, circa il 25% di tali aziende spendeva in ricerca e sviluppo, una quota che si è gradualmente ridotta rasentando il 10% nel 2018.

Le aziende grandi e più mature, come ci si aspetterebbe sono comunque più innovative, sia in termini di investimenti e brevetti. Allo stesso tempo però, gli investimenti in innovazione sono diventati sempre più comuni tra le imprese di piccole e medie dimensioni, con una decisa impennata da parte delle piccole imprese nel 2018.

Le aziende – si legge nello studio – investono maggiormente in R&S quando riscontrano performance negative, cosa che, spiegano gli analisti dell’E&S Group, “sottolinea come gli investimenti in R&S siano percepiti come una via rischiosa, ma altresì necessaria, per aumentare la competitività dell’impresa.”

Tuttavia, si spiega, la relazione tra innovazione e performance aziendali “non è scontata”. L’analisi mostra che gli investimenti in R&S non sempre portano ad un miglioramento delle performance in termini di ROA (Return on Assets) nel breve-medio termine leggiamo dal report.

Interessante poi la lista dei 14 trend tecnologici più significativi per il settore individuata dal rapporto, lista che comprende sia soluzioni con applicazioni specifiche nel settore Energy che trasversali.

I ricercatori hanno diviso le di tecnologie più interessanti in tre gruppi, a seconda di quanto in là nel tempo produrranno effetti e di quanto sono mature:

  • Le tecnologie emergenti ad alto impatto nel lungo periodo: Blockchain, Cybersecurity, Cloud Computing, ed Energy Storage.
  • Le tecnologie in fase di sviluppo ad alto impatto nel medio periodo: Artificial Intelligence & Machine Learning, Big Data & Analytics, Electric Mobility, Internet of Things & Connectivity, e Smart Grid & Demand-Response.
  • Le tecnologie mediamente mature con impatti di natura incrementale nel breve-medio periodo: 3D Printing, Augmented & Virtual Reality, Energy Efficiency, Renewable Energies, e Robotics & Drones.

Infine, grazie al coinvolgimento di un panel di esperti, si è delineata un’agenda strategica per i manager del settore, identificando tre principali trend:

  • I trend «Urgenti», ossia Robotica e Droni, E-Mobility, e Augmented & Virtual Reality, per i quali gli esperti prevedono forti impatti sul modello di business delle imprese nel breve periodo.
  • I trend «Emergenti», cioè Cloud Computing, Big Data, Renewable Energies e 3D Printing, sui cui impatti gli esperti sono piuttosto divisi, e che rappresentano quindi una scommessa per le imprese del settore.
  • I trend «Strategici», ossia Blockchain, IoT, AI & ML, Energy Efficiency, Smart Grid & Demand-Response, Cybersecurity e Energy Storage, che non sono ancora assolutamente centrali nelle strategie e nel business delle imprese Energy, ma che sono ritenute ad alto impatto nel lungo periodo.
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