Il governo deve impegnarsi di più sul Green Deal, destinando risorse aggiuntive alle politiche e alle misure per l’energia pulita, la tutela ambientale, la riduzione delle emissioni inquinanti.

Questa, in sintesi, la richiesta al governo Conte-bis della X commissione Industria del Senato nella risoluzione approvata all’unanimità, dopo un ciclo di oltre 70 audizioni, sull’affare assegnato n. 445, “Iniziative di sostegno ai comparti dell’industria, del commercio e del turismo nell’ambito della congiuntura economica conseguente all’emergenza da Covid-19”.

In particolare, la risoluzione impegna il governo (neretti nostri) “a indirizzare una quota rilevante delle risorse che si renderanno disponibili nei prossimi mesi per mitigare l’impatto economico della transizione verso la neutralità climatica, sostenendo interventi orientati alla riqualificazione delle imprese e dei lavoratori, al sostegno delle PMI nella creazione di nuove opportunità economiche nel contesto interno e in quello internazionale e investendo nella transizione all’energia pulita e nell’economia circolare”.

Un intero passaggio della risoluzione è dedicato al settore auto.

Si chiede, infatti, di “adottare un piano organico di politica industriale che riguardi tutta la filiera dell’automobile e che consenta, oltre il pieno rilancio del settore, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, in un’ottica che coniughi la sostenibilità produttiva e ambientale, in linea con i provvedimenti organici e innovativi come ‘Industria 4.0’ e con il Green deal”.

E in tema di ripresa del settore automotive, la risoluzione impegna l’esecutivo a valutare “la possibilità di potenziare l’attuale sistema di incentivazione all’acquisto di auto a basse emissioni e di prevedere un intervento straordinario di rottamazione dei veicoli fino a Euro 3, a fronte di incentivi per l’acquisto di auto nuove e meno inquinanti”.

Ancora in tema di auto e trasporti, la X commissione Industria del Senato punta sull’elettrico e impegna il governo a “favorire lo sviluppo di una nuova forma di mobilità, che sia decarbonizzata, elettrica e condivisa, anche attraverso la definizione di incentivi per l’acquisto di veicoli da trasporto merci elettrici e il rafforzamento di agevolazioni fiscali a favore di imprese per la realizzazione di infrastrutture private di ricarica, così da supportare la ricarica a casa e in ufficio”.

Tra le altre raccomandazioni di carattere più generale: ridurre la pressione fiscale sul lavoro; introdurre misure di semplificazione amministrativa e tributaria; promuovere gli investimenti in ricerca e sviluppo; prolungare almeno fino al 2024 il Piano transizione 4.0 potenziandone gli strumenti (aumento delle aliquote del credito d’imposta e dei massimali annui per impresa).