Fotovoltaico europeo, posti di lavoro in flessione nel 2025

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Per la prima volta in quasi un decennio, l'occupazione del settore FV diminuirà, per poi risalire dal 2026. Italia terzo mercato, dietro Germania e Spagna. Dati e analisi di SolarPower Europe.

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I posti di lavoro nel fotovoltaico europeo lo scorso anno sono cresciuti, ma per la prima volta in quasi un decennio ci sarà una diminuzione nel 2025, per poi risalire dal 2026.

Queste tendenze rispecchiano l’andamento del mercato FV, che quest’anno è previsto in calo, per via soprattutto delle minori installazioni nel segmento residenziale.

Lo riporta il nuovo documento dell’associazione europea del settore, SolarPower Europe (SPE), intitolato EU Solar Jobs Report 2025 (link in basso).

Nel 2024, gli occupati a tempo pieno (FTE, full-time equivalent) nel fotovoltaico nell’Unione europea hanno raggiunto il massimo di sempre, oltre 865.000 tra diretti e indiretti, di cui la maggior parte (86%) nel settore che comprende le attività di sviluppo degli impianti, come mostra il grafico sotto.

Si è trattato di una crescita del 5% rispetto ai dodici mesi precedenti, ben sopra il dato complessivo del mercato del lavoro nei 27 Stati membri Ue (+0,8%).

La concentrazione degli occupati nel settore dello sviluppo, osserva lo studio, “evidenzia sia la vitalità che la vulnerabilità” del fotovoltaico, perché “la creazione di posti di lavoro dipende fortemente dalla continua espansione del mercato e dall’attività di installazione”.

Nel 2024 il nuovo installato FV è arrivato a 65 GW a livello Ue, con una crescita del 3,3% molto inferiore rispetto al 31-51% dei tre anni precedenti.

Il segmento O&M (operatività e manutenzione) ha annoverato 66.000 posti di lavoro nel 2024, l’8% del totale; mentre il comparto manifatturiero, come la produzione di celle e moduli FV, ha contribuito con 41.000 addetti.

Questo comparto, infatti, “sta affrontando forti sfide poste dalla concorrenza internazionale e dalle incertezze della catena di fornitura” (si veda anche Strategie europee per il reshoring della filiera fotovoltaica).

Guardando ai singoli Paesi, spicca la Germania con circa 128.000 posizioni lavorative (sempre intese come FTE), davanti a Spagna e Italia. Il nostro Paese ha superato 100mila occupati nel fotovoltaico, si veda anche il grafico seguente.

Nel 2025, SolarPower Europe si aspetta una lieve contrazione del mercato FV in termini di nuove installazioni annuali (-1,4%). Ciò dovrebbe comportare una riduzione del 5% degli occupati, che scenderanno a 825.000 nello scenario intermedio, quello ritenuto più probabile (grafico sotto).

Dal 2026 i “solar jobs” torneranno a crescere, sfiorando il milione di occupati nel 2029.

Il rapporto quindi traccia un quadro “sfumato di un settore in transizione”. Si osserva che “la recente rapida espansione e i record di incrementi occupazionali dell’industria solare sono ora attenuati dai nuovi venti contrari emergenti, tra cui il rallentamento del solare residenziale, il ridimensionamento delle politiche di sostegno e i livelli inadeguati di flessibilità del sistema”.

Tra le molteplici raccomandazioni per supportare il fotovoltaico europeo, SPE chiede in particolare di aumentare e stabilizzare i finanziamenti per le competenze tecniche-professionali nelle energie rinnovabili, con un accesso semplificato per le piccole e medie imprese.

Si raccomanda anche di concludere accordi settoriali per consentire la riqualificazione professionale su larga scala; inoltre, di condurre campagne coordinate per promuovere le carriere nei settori “green”, oltre agli apprendistati e ai percorsi di formazione.

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