Il 2020 si chiuderà con 115 GW di nuova potenza installata nel fotovoltaico a livello globale. Questa la stima appena diffusa da Wood Mackenzie.

In base ai numeri consuntivi forniti per l’anno 2019, che parlano di 125 GW (IHS Markit) o di 117 GW (SolarPower Europe), avremo dunque nel 2020 un leggero calo della domanda. Comunque un dato confortante a dispetto delle tante incognite che hanno caratterizzato il mercato negli ultimi mesi, a partire dall’emergenza coronavirus.

La costruzione degli impianti fotovoltaici sta proseguendo, anche se con alcuni ritardi dovuti al lockdown nei primi mesi dell’anno, evidenzia in una nota Ravi Manghani, analista per il solare di Wood Mackenzie, aggiungendo che si prevede una crescita annuale delle installazioni FV fino al 2025, quando si toccheranno 145 GW.

Unica eccezione il 2024, a causa del rallentamento del mercato americano in seguito alla riduzione del credito fiscale per gli investimenti nel solare (ITC: Investment Tax Credit).

Le stime appena pubblicate da Wood Mackenzie differiscono leggermente da quelle di SolarPower Europe uscite lo scorso giugno: queste ultime, infatti, prevedono che la nuova potenza fotovoltaico installata quest’anno sarà pari a 112 GW, in lievissimo calo in confronto al 2019.

Le previsioni circolate durante il lockdown erano però ancora più basse, perché le diverse società di analisi, tra cui la stessa Wood Mackenzie, parlavano di 106-111 GW.

In particolare, spiega ora Wood Mackenzie, il mercato FV cinese si sta riprendendo e dovrebbe chiudere il 2020 con 39 GW di nuovo installato, di cui 27 GW realizzati nella seconda metà dell’anno.

La Cina quindi dovrebbe fare un +30% nel paragone con il 2019, grazie al boom di nuovi progetti sia tramite aste sia nel segmento subsidy-free (zero sussidi), dove i grandi impianti FV devono competere con le altre fonti di generazione elettrica.

Intanto la Cina ha annunciato di puntare alla neutralità carbonica entro il 2060 e questo dovrebbe garantire una rinnovata spinta verso le fonti rinnovabili, con svariate decine di GW da installare ogni anno nelle diverse tecnologie pulite, fotovoltaico in primis.

L’India, invece, anche a causa del perdurare della crisi sanitaria da Covid-19, molto probabilmente si fermerà intorno a 4,9 GW di nuovo installato FV nel 2020, segnando un -42% rispetto ai dodici mesi precedenti (il livello più basso di installazioni dal 2016).

Tra i paesi europei Wood Mackenzie cita la Germania, la cui potenza installata nel fotovoltaico raggiungerà circa 4,5 GW quest’anno, il livello più alto dal 2012, grazie anche alla rimozione del tetto di 52 GW per gli incentivi ai nuovi impianti.

E la Germania anche nell’asta di ottobre ha confermato la super-partecipazione del fotovoltaico che ha continuato a macinare offerte: in questo caso, 163 totali per 675 MW a fronte di 257 MW disponibili.

Al contempo stanno crescendo nuovi mercati. Un esempio è la Polonia che da inizio anno ha già superato 1 GW di nuove installazioni fotovoltaiche.

Per quanto riguarda l’Italia, i dati Gaudì-Terna elaborati da Anie Rinnovabili mostrano che il fotovoltaico, dopo la flessione di marzo e la battuta d’arresto ad aprile, entrambe da ricondurre agli effetti del lockdown, ha ripreso la crescita con 69 MW di nuove installazioni a maggio e 71,6 MW a giugno. Tuttavia risulta positivo il primo semestre 2020, con circa 259 MW di nuova potenza (+12% rispetto al 2019), ma siamo lontani da rispettare l’obiettivo del 2030.

Nel complesso possiamo dire che il fotovoltaico mondiale, nonostante tutto, è in salute, in attesa di un nuovo boom previsto per questo decennio.