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In Germania via il tetto di 52 GW per gli incentivi al fotovoltaico

Il governo federale ha trovato un accordo anche sulla distanza minima dell'eolico dalle abitazioni.

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La Germania dopo mesi di negoziati – poi rallentati dall’emergenza coronavirus – ha trovato un accordo politico su due aspetti molto importanti per la sua transizione energetica verso le fonti rinnovabili.

Come ha spiegato in una nota il ministro tedesco dell’economia, Peter Altmaier, la coalizione guidata da Angela Merkel, che riunisce conservatori e socialdemocratici, ha deciso di abolire il tetto originariamente fissato per gli incentivi al fotovoltaico.

Nel 2012, infatti, il governo federale aveva stabilito che gli impianti fotovoltaici fino a 750 kW di potenza avrebbero smesso di ottenere incentivi una volta che la potenza totale installata nel solare in Germania avrebbe raggiunto 52 GW.

Cifra che secondo le ultime stime sarà toccata entro pochi mesi, mettendo a rischio la futura espansione del settore FV al di fuori delle aste competitive, che assegnano nuova capacità per gli impianti utility-scale di maggiori dimensioni.

Inoltre, il governo federale ha deciso di lasciare ai singoli Stati federati la possibilità di scegliere se e come applicare le regole di distanza minima dei nuovi parchi eolici dai centri abitati.

In pratica, si potrà mantenere la regola dei mille metri oppure consentire la costruzione di pale eoliche più vicine alle abitazioni.

Resta da vedere se questa libertà si tradurrà in una effettiva semplificazione delle procedure amministrative e in un effettivo rilancio del settore eolico a terra in Germania.

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