L’Europa rischia di mancare l’obiettivo del 2020 sull’efficienza energetica, secondo le stime di Eurostat che si riferiscono al 2018.

In particolare, il consumo totale di energia primaria è rimasto sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente a 1.376 Mtep (Mtoe – milioni di tonnellate di petrolio equivalente), così come il consumo finale di energia che è arrivato a 990 Mtep.

I dati considerano l’Unione europea a 27 Stati membri escludendo la Gran Bretagna.

Tuttavia, si legge nella nota diffusa da Eurostat, la domanda totale di energia primaria dei paesi Ue era del 4,9% più elevata in confronto al traguardo fissato da Bruxelles per il 2020, mentre il divario cresce al 22% guardando all’obiettivo stabilito per il 2030, come riassume il grafico sotto.

Ricordiamo che l’Europa punta a ridurre i consumi di energia del 20% nel 2020 rispetto ai livelli del 1990; ciò significa scendere a un consumo di energia primaria e di energia finale, rispettivamente, di circa 1.312 Mtoe-959 Mtoe (1.128-846 Mtoe nel 2030).

Con il prossimo grafico, invece, vediamo che l’energia complessivamente consumata dai clienti finali nel 2018 era del 3,2% sopra l’obiettivo di efficienza indicato per il 2020; e il “buco” sale al 17% se si guarda all’obiettivo 2030.

Per quanto riguarda l’Italia, mostrano le statistiche di Eurostat, i consumi di energia primaria/energia finale sono passati da 148,9-115,2 Mtep nel 2017 a 147,2-116,5 Mtep nel 2018, quindi c’è stata una lieve diminuzione nel primo caso e un leggero incremento nel secondo.

Ricordiamo che nella versione finale del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima al 2030 (PNIEC) ci sono diverse misure in tema di efficienza energetica (QualEnergia.it).