Nei giorni della fiera Progetto Fuoco di Verona (19-22 febbraio), AIEL (Associazione italiana energia agroforestali) pubblica quattro video ricolti ai consumatori su come utilizzare legna e pellet in sicurezza, rispettando l’ambiente e la qualità dell’aria e contribuendo alla lotta al cambiamento climatico.

Come ridurre le polveri sottili

Nel primo video (durata: 6 minuti) Marino Berton, coordinatore di AIEL, ha ricordato i 5 pilastri fondamentali per ridurre drasticamente le emissioni di polveri sottili imputabili al settore del riscaldamento domestico a biomasse: 1) rottamazione dei vecchi apparecchi e sostituzione con generatori moderni ed efficienti; 2) impiego di legna e pellet di qualità certificata; 3) installazione alla regola dell’arte da parte di personale qualificato; 4) manutenzione periodica da parte di tecnici abilitati; 5) buone pratiche di uso quotidiano del generatore.

Caldaie e stufe di ultima generazione e incentivi

Fondamentale è poi il tema del turn-over tecnologico. Annalisa Paniz, Direttore Affari Generali di AIEL, spiega in questo secondo video (durata: 3 minuti) con quali strumenti è possibile affrontare la sostituzione dei vecchi impianti con generatori nuovi e performanti, meglio se certificati ariaPulita® con almeno 4 stelle.

Su tutti, l’incentivo Conto Termico che arriva a coprire fino al 65% dell’investimento necessario alla sostituzione, un incentivo erogato direttamente tramite bonifico bancario, ma che non è ancora conosciuto e utilizzato abbastanza dal pubblico.

Il pellet

La scelta del pellet è un altro tassello chiave per il riscadalemtno a biomasse. Il video di Matteo Favero, Responsabile certificazioni ENplus® e ariaPulita®, (durata: 3 minuti), pone l’attenzione su ENplus®, la prima certificazione al mondo per questo biocombustibile. Usare pellet di qualità certificata è importante per garantire una combustione pulita, nel rispetto delle normative vigenti, ed efficiente nell’ottica del risparmio sui costi di riscaldamento.

La legna da ardere

Sulla legna da ardere, Andrea Argnani, Referente tecnico Gruppo produttori professionali di biomasse, ha spiegato che si tratta di biocombustibile rinnovabile che garantisce emissioni di CO2 fino a 10 volte inferiori rispetto alle fonti fossili.

Ma anche per la legna da ardere è importante fare attenzione alla qualità: ecco che la certificazione Biomassplus® viene in aiuto al consumatore finale, garantendo l’acquisto di legna da ardere ben stagionata e con un basso contenuto di ceneri e di conseguenza una combustione più efficiente e pulita.