Bonus elettrodomestici e comunicazione Enea, nuovo chiarimento delle Entrate

Chi acquista elettrodomestici nell'ambito di opere di ristrutturazione edilizia deve comunicare all'Enea i relativi dati. Ma la mancata comunicazione non fa perdere il diritto all'incentivo.

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Se in seguito a un intervento di ristrutturazione edilizia si acquistano elettrodomestici, detraibili con il relativo bonus, le informazioni inerenti a questi acquisti andranno inviate all’Enea. Ma la mancata comunicazione all’ente non fa perdere il diritto all’incentivo.

Questo concetto era stato già ribadito dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione 46/E del 2019 ed è stato riproposto dalle Entrate per rispondere al dubbio di un contribuente.

Il bonus elettrodomestici 2023

Ricordiamo che, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, è possibile fruire di una detrazione del 50% – calcolata su un importo massimo di 8milla euro per l’anno 2023 e di 5mila euro per il 2024 – riferito alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (Bonus mobili: detrazioni del 50% per elettrodomestici di classe elevata).

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, la detrazione spetta per l’acquisto di prodotti con classe energetica non inferiore alla:

  • classe A per forni;
  • classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
  • classe F per frigoriferi e congelatori.

Rientrano nei grandi elettrodomestici anche asciugatrici, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, strumenti utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione degli alimenti, apparecchi per il condizionamento.

In particolare, può beneficiare della detrazione chi acquista entro il 31 dicembre 2024 mobili ed elettrodomestici nuovi e ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni. Il pagamento va effettuato con bonifico, carta di debito o credito.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Il limite massimo di spesa riguarda la singola unità immobiliare, quindi il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Tutte le informazioni sull’invio della comunicazione sono disponibili sul sito dell’Enea, alla pagina dedicata al “Bonus casa”.

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Per approfondimenti: Agenzia delle Entrate

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