Bonus acqua, luce e gas: dal 2020 esteso a 200mila nuove famiglie

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L'Arera ha alzato da 8.107,5 a 8.256 euro la soglia massima ISEE per poter ottenere il bonus sociale di sconto da applicare sulle bollette.

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Dal 1° gennaio 2020 il Bonus sociale acqua, luce e gas esteso a 200mila nuove famiglie.

L’Arera ha infatti alzato da 8.107,5 a 8.256 euro la soglia massima ISEE (indicatore situazione economia equivalente) per poter ottenere il Bonus sociale di sconto da applicare sulle bollette di acqua, luce e gas.

Restano invece invariate le condizioni alternative per ottenerlo:

  • famiglie con almeno 4 figli a carico e ISEE non superiore a 20 mila euro
  • nucleo titolare di Reddito/Pensione di cittadinanza oppure per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica (elettromedicali) indispensabili per il mantenimento in vita.

È quanto prevede la delibera 499/2019/R/com “che ha adeguato la soglia ISEE sulla base dell’indice dei prezzi ISTAT“, si legge nel documento allegato in basso.

Importante però – spiega l’Arera – che i cittadini si attivino per richiederlo al proprio Comune di residenza o presso un ente designato come CAF e Comunità montane. Da quando esiste questa agevolazione, infatti, le persone che effettivamente hanno richiesto e ottenuto il bonus di sconto non è andato oltre il 35% degli aventi diritto.

Anche per questo l’Autorità –  si spiega in una nota stampa – accoglie con favore le possibili novità in via di introduzione nel Decreto fiscale (articolo 57 bis dl 124 del 2019), in fase di conversione in Legge, che prevedono l’introduzione del Bonus rifiuti e l’allargamento del Bonus acqua non solo al consumo ma anche ai costi relativi a fognatura e depurazione, e dal 2021 il riconoscimento automatico dei Bonus applicati direttamente in bolletta alle famiglie che ne hanno diritto senza necessità di doverlo richiedere come avvenuto finora.

Come inviare la domanda

La domanda va presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli.

Tutto quello che c’è da sapere

La delibera

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