Ridurre le bollette domestiche, proteggere i consumatori e farli partecipare più attivamente ai mercati dell’energia, combattere la povertà energetica, implementare più efficacemente le norme Ue in questi settori.
Sono i quattro pilastri del “Citizens Energy Package” presentato il 10 marzo dalla Commissione europea insieme alle due strategie per promuovere i piccoli reattori nucleari modulari (Smr) e per rilanciare gli investimenti nelle fonti pulite.
Il pacchetto dedicato ai cittadini s’inserisce nella cornice tracciata dal Piano d’azione per l’energia accessibile dello scorso febbraio 2025 e punta a contrastare gli effetti di una nuova crisi geopolitica come quella in corso con il conflitto in Iran, che ha già fatto impennare i prezzi di gas e petrolio e, di conseguenza, le quotazioni all’ingrosso dell’elettricità.
“Abbiamo una raccomandazione molto chiara agli Stati membri: se riuscite a ridurre le tasse sull’energia, in particolare sull’elettricità, il potenziale è enorme”, ha commentato in conferenza stampa il commissario Ue all’Energia, Dan Jørgensen (nella foto), riferendo di un potenziale risparmio medio sulle bollette di circa 200 euro l’anno.
“Vogliamo anche rendere più rapido e semplice il cambio di fornitore di energia per aiutare i consumatori, sfruttando così la concorrenza sul mercato”, ha aggiunto, perché “questo porterebbe a un risparmio medio di 152 euro all’anno, se fosse pienamente attuato”.
Come ridurre le bollette
Gli Stati membri, si legge nella comunicazione Ue, devono contribuire ad alleviare le bollette elettriche effettuando revisioni fiscali (oggi la componente fiscale pesa in media per il 25% sul prezzo elettrico finale agli utenti) e prendendo in considerazione riduzioni mirate, totali o parziali, delle aliquote di accisa relative all’elettricità, ad esempio per le famiglie in povertà energetica e vulnerabili.
Altra misura essenziale è la riduzione delle tariffe di rete per i consumatori, ad esempio tramite iniziative mirate per promuovere la condivisione locale di energia tra famiglie e comunità.
La Commissione collaborerà strettamente con l’Acer e le autorità nazionali per la rapida attuazione degli orientamenti dell’esecutivo comunitario, riguardo alla definizione degli oneri di rete.
Quanto all’efficienza energetica, la Commissione collaborerà con gli Stati membri e le parti interessate, per elaborare servizi e soluzioni di finanziamento con caratteri innovativi: non solo bonus e sovvenzioni, quindi, ma anche schemi che combinano il leasing sociale con la possibilità di coprire i costi di capitale iniziali, o tariffe flessibili per le pompe di calore e i costi di manutenzione.
Diverse azioni sono previste per aumentare la tutela dei consumatori.
Per prima cosa, Bruxelles invita i governi nazionali a garantire che i fornitori di energia forniscano ai propri clienti la “migliore consulenza tariffaria” almeno una volta all’anno, oltre a istituire un “sistema di allerta precoce” se c’è il rischio che il consumo energetico di un cliente superi notevolmente il livello ipotizzato al momento della conclusione del contratto e ogni volta che sia disponibile un’offerta più economica.
Tali servizi, si spiega, consentirebbero agli utenti di reagire tempestivamente e modificare il contratto (ad esempio, da flessibile a fisso), con un impatto positivo sulle loro bollette.
Inoltre, la comunicazione evidenzia che i cittadini dovrebbero avere accesso a informazioni chiare sulle loro forniture; un riepilogo conciso dovrebbe essere inviato in tempo utile prima della conclusione o estensione di un contratto.
Per garantire che i consumatori vulnerabili, compresi quelli privi di strumenti o competenze digitali, possano esercitare efficacemente i propri diritti, i venditori dovrebbero inviare tale riepilogo gratuitamente, in formati accessibili e attraverso molteplici canali.
Bruxelles rimarca che esistono “inutili ostacoli tecnici al cambio di fornitore”. Per superarli, la Commissione stabilirà norme tecniche specifiche, al fine di garantire che i cambi di fornitura possano essere completate entro 24 ore in tutta l’Ue.
Più tutele per i consumatori
Riguardo al secondo pilastro (tutela/empowerment dei consumatori), il documento annuncia che la Commissione europea presenterà nel 2026-2027 un Piano d’azione per le comunità energetiche.
Secondo la Commissione c’è un enorme potenziale inutilizzato, soprattutto nelle aree rurali, ad esempio attraverso la produzione di energia rinnovabile, tra cui biogas e biometano, e la gestione locale dei rifiuti.
L’autoproduzione e la condivisione dell’energia, si spiega, significano maggiore autonomia e prezzi più accessibili e stabili, rendendo il sistema energetico più efficiente, con potenziali benefici economici stimati nell’ordine di 260-550 euro annui per le singole famiglie e 440-930 euro annui per le comunità energetiche rinnovabili.
Pertanto, le comunità energetiche devono essere in grado di condividere l’elettricità senza essere soggette a tariffe di rete eccessive da parte dei fornitori, di vendere l’energia in eccesso e sfruttare il loro potenziale per bilanciare la domanda; gli obblighi amministrativi devono essere ridotti al minimo.
Un capitolo è dedicato alle tariffe dinamiche/flessibili. Le bollette elettriche, sottolinea la comunicazione, possono scendere fino al 40%, spostando la domanda verso gli orari con i prezzi dell’elettricità più bassi.
Per realizzare questi vantaggi, occorre garantire che i contratti di vendita al dettaglio flessibili siano ampiamente disponibili; che i consumatori abbiano accesso a prezzi trasparenti e informazioni affidabili, oltre a una consulenza mirata su come scegliere il contratto di fornitura più adatto alle proprie esigenze.
Anche la diffusione capillare dei contatori digitali e intelligenti è fondamentale: questi dispositivi, infatti, forniscono i dati necessari per il funzionamento della flessibilità.
Bruxelles intende anche rafforzare la fiducia dei consumatori e contrastare il tele-marketing aggressivo e ingannevole, proponendo un codice di servizio facilmente comprensibile sui diritti dei consumatori ai fornitori di energia, che potranno impegnarsi volontariamente a rispettare elevati standard di tutela degli utenti basati su trasparenza, equità, fiducia reciproca e responsabilità.
Si valuterà la necessità di adottare nel 2028 una nuova proposta legislativa Ue sui diritti dei consumatori nel settore energetico post-2029.
Infine, tra le misure per combattere la povertà energetica, da segnalare che la Commissione intende collaborare con gli Stati membri, le autorità nazionali di regolamentazione, i fornitori di energia, le organizzazioni dei consumatori e altre parti interessate per istituire sistemi a livello nazionale per individuare precocemente i segnali di allarme, quando le famiglie hanno difficoltà a pagare le bollette.
L’obiettivo è intervenire e offrire supporto a tali famiglie prima che il problema peggiori. Inoltre, la Commissione promuoverà buone pratiche in materia di prevenzione e protezione dalle disconnessioni, compresi i sistemi di gestione del debito.



























