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Accumulo ad aria compressa, nuovo impianto in Germania

Sarà realizzato da Corre Energy ed Eneco, già al lavoro assieme su un altro CAES nei Paesi Bassi. Entrerà in esercizio dal 2027.

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Dopo oltre 45 anni, in Germania si realizzerà un nuovo impianto di accumulo di energia ad aria compressa, il cosiddetto CAES (compressed air energy storage), soluzione che prevede di stoccare l’energia tramite aria compressa in grotte abbandonate.

Corre Energy, azienda con sede a Groningen, ha firmato un accordo per il co-sviluppo e il co-investimento di un progetto CAES ad Ahaus, in Germania, con il fornitore di energia olandese Eneco, che opererà attraverso la sua controllata tedesca LichtBlick, uno dei principali operatori delle rinnovabili della Germania.

L’impianto sarà realizzato in quattro grotte di sale nello stato tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia e avrà una capacità di stoccaggio totale di almeno 500 MW, spiega una nota di Corre Energy.

La consegna dei primi due stoccaggi è prevista per l’inizio del 2027. La prima fase del progetto Ahaus utilizzerà due delle caverne di sale del sito per implementare la soluzione CAES multiday di Corre Energy, con cui fornire 220 MW di capacità di compressione e 320 MW di capacità di generazione, usando apparecchiature di Siemens Energy.

Secondo l’accordo, Eneco acquisirà una partecipazione del 50% nel progetto, a un prezzo da concordare. Si tratta della seconda partnership tra le due aziende dopo il contratto di offtake per 15 anni che Eneco ha siglato per un altro progetto CAES di Corre, ZW1 nei Paesi Bassi, annunciato nel dicembre 2022 (e finanziato con 4 milioni anche dal Fondo italiano Efficienza Energetica).

Secondo i partner del progetto, il sito CAES di Ahaus (da cui al momento l’azienda chimica Solvay sta ancora estraendo sale) è in una buona posizione, tra la crescente produzione eolica offshore del nord e le regioni con un elevato consumo di energia a sud.

Inoltre, è vicino alla futura rete dorsale nazionale dell’idrogeno (H2-Startnetz) e integrerà la creazione regionale di una catena del valore dell’idrogeno verde, basata su fonti rinnovabili su scala industriale.

Come dicevamo, è il primo impianto CAES che si realizza in Germania dal 1978, da quando fu inaugurato l’impianto di Huntorf da 321 MW, primo progetto CAES al mondo.

Negli ultimi anni sono state annunciate numerose iniziative di CAES su larga scala in Usa, Israele, Canada, Australia e Cina.

Uno studio fresco di pubblicazione su Applied Energy (Economic assessment for compressed air energy storage business model alternatives) mostra che il CAES è economicamente interessante sia per l’accumulo di lunga durata che per operazioni di arbitraggio sul mercato elettrico.

Il grosso limite di questa soluzione, che ne influenza costi, applicabilità e possibilità di crescita, è che dipende dalla disponibilità di cavità sotterranee idonee.

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