A gennaio, la domanda di energia elettrica è stata di 27,4 TWh, con un calo del 4% sul mese di gennaio 2019. La produzione scende del 6,6% sull’anno prima.

Secondo i dati mensili di Terna (report allegato in basso) è significativa la diminuzione della produzione termoelettrica (-9,9% su gennaio 2019), per quasi 2 TWh in meno. In flessione anche la generazione da eolico (-26,3%).

Aumentano nel mese, invece, la produzione idroelettrica (+21,9%), a cui vanno tolti 120 GWh per apporto al pompaggio, e quella da solare fotovoltaico (+18,1%).

Nel complesso le rinnovabili hanno generato 8,4 TWh (8,3 TWh considerando il pompaggio), in leggero aumento rispetto al gennaio di un anno prima e un valore superiore ai mesi di gennaio degli ultimi 6 anni.

A gennaio le rinnovabili hanno soddisfatto circa il 30,3% della domanda di elettricità del mese.

La variazione del saldo con l’estero del mese del +17,5% rispetto all’anno precedente.

Il calo della domanda elettrica del mese è legato ad un giorno lavorativo in meno, ma soprattutto ad una temperatura media superiore di 1,7 °C rispetto a gennaio 2019 e di 0,3 °C rispetto alla temperatura media di gennaio degli ultimi dieci anni.

A gennaio 2020 la punta in potenza è stata registrata mercoledì 22 gennaio tra le ore 11 e 12 ed è risultata pari a 51.554 MW (-3,7% rispetto alla punta di massima di gennaio 2019). In quel momento la produzione da fonti rinnovabili ha contribuito alla copertura del fabbisogno per il 32%, la produzione termoelettrica per il 61% e la restante parte (7%) è relativa all’import.

A gennaio fotovoltaico ed eolico coprono rispettivamente il 4,6% e il 6,2% della domanda del mese. L’idroelettrico, al lordo del pompaggio, è al 12,5%, la bioenergia al 5,6%, la geotermia all’1,8%.

Ricordiamo che lo scorso anno le fonti rinnovabili hanno coperto il 35,9% della domanda elettrica del paese, quota che diventa del 35,3% se viene scorporato dalla produzione idroelettrica il dato del pompaggio in produzione (pari a 1,6 TWh).

Con una generazione lorda di rinnovabili di circa 114,6 TWh a fronte di una domanda elettrica nazionale di 319,6 TWh (vedi grafico con l’andamento della produzione da fonti rinnovabili dal 2014 ad oggi, unitamente all’evoluzione dei consumi elettrici del paese), il valore delle fonti pulite è risultato il migliore da 5 anni a questa parte.