Ammonta a 114,6 miliardi di chilowattora la generazione da fonti rinnovabili elettriche nel 2019 in Italia, a fronte di una domanda elettrica nazionale di 316,6 TWh.

Si tratta appena di 1,4 TWh verdi in più rispetto al 2018 (+1,3%), anche se, in termini assoluti, è il massimo di sempre.

Con una domanda sul 2018 in leggerissima discesa (-0,6%), lo scorso anno le rinnovabili hanno coperto il 35,9% della richiesta di elettricità nazionale, mentre hanno costituito il 40,4% della produzione elettrica interna, esattamente come nel 2018.

Nel grafico la quota delle rinnovabili sulla domanda elettrica dal 2014 al 2019: il dato di quest’anno è inferiore solo al 2014.

Secondo i calcoli di Terna tuttavia la quota di rinnovabili sulla domanda è 35,3%, poiché il dato del pompaggio in produzione va scorporato e sottratto dall’idroelettrico.

I dati sono elaborati dal report mensile di Terna (vedi report allegato in basso).

In questo grafico l’andamento della produzione da fonti rinnovabili dal 2014 ad oggi, unitamente all’evoluzione dei consumi elettrici del paese.

Tra le rinnovabili si registra un calo dell’idroelettrico del 5,9%, rispetto al 2018 (-2,9 TWh), più che compensato dalla crescita di eolico (+14,3%) e fotovoltaico (+9,3%) che insieme generano 4,5 TWh in più rispetto al 2018.

Insieme eolico e fotovoltaico producono nel 2019 quasi 44,4 TWh, contro i 39,8 TWh del 2018.

Nel 2019 l’eolico soddisfa il 6,3% della domanda elettrica italiana, mentre il FV arriva al 7,6%. Per entrambe le fonti è il livello più alto di sempre. Insieme coprono così il 13,9% della domanda (nel 2018 erano, insieme, al 12,4%). Qui l’andamento della generazione da eolico e FV dal 2014; da allora la produzione delle fonti è cresciuta di 7,5 TWh/anno.

In leggero aumento nel 2019 la generazione da termoelettrico (+1,3%), con poco più di 2,4 TWh in più generati sul 2018.

Le importazioni si riducono del 6,8%, con un saldo con l’estero di poco più di 38 TWh (-13,1% sul 2018).

Nel 2019 la massima richiesta di elettricità mensile si è avuta a luglio con 31,2 TWh.

Su base territoriale lo scorso anno la variazione percentuale del fabbisogno di elettricità è stata pari a -1,9% complessivamente nella zona Nord, a +0,3% al Centro, +2,1% al Sud e -0,8% nelle Isole (nella tabella il dato ancora più scorporato per area).

Nel 2019 la percentuale dell’idroelettrico sul totale della generazione da rinnovabili è risultata pari al 41% (grafico sotto), mentre era al 44,1% nel 2018.

Seguono il fotovoltaico (21,2% contro il 19,7% del 2018), l’eolico con il 17,5% (era al 15,5% nel 2018), la bioenergia (15,3%) e la geotermia (5%).

In quest’ultimo grafico la domanda elettrica (dato arrotondato per difetto) dal 2000 ad oggi.

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Rapporto mensile Terna (dicembre 2019)

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