Il fotovoltaico supera il 13% della domanda elettrica nel primo quadrimestre

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Nei primi quattro mesi del 2026 le rinnovabili coprono il 39,2% della richiesta nazionale. Fotovoltaico ed eolico compensano il calo dell’idroelettrico. Consumi in aumento del 2,8%.

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Ad aprile 2026 la domanda di energia elettrica è cresciuta dell’1,9% rispetto allo stesso mese del 2025, con un significativo aumento delle importazioni.

Le rinnovabili hanno generato 11,8 TWh, poco più di aprile 2025, coprendo il 49,5% della richiesta mensile, contro il 50,3% di un anno fa e il 52,3% di aprile 2024. Sulla produzione interna le Fer coprono invece il 59%.

Il calo del 22,8% dell’idroelettrico è stato compensato dall’incremento del fotovoltaico (+23,7%), che ha prodotto 5,4 TWh, record per il mese di aprile. In leggera diminuzione la produzione da bioenergie, pressoché stabile quella da eolico.

Il termoelettrico fa segnare ad aprile un -8%, con la produzione da carbone ormai ridotta ai minimi. I dati di aprile sono sintetizzati nella tabella tratta dal report mensile di Terna, disponibile in allegato in basso.

Dati primo quadrimestre 2026

Nel primo quadrimestre la domanda elettrica italiana risulta in aumento del 2,8%, pari a quasi 2,8 TWh in più in confronto allo stesso periodo del 2025. Anche rispetto ai primi quattro mesi del 2024 si registra una crescita (+2,5%).

Le rinnovabili elettriche hanno soddisfatto finora il 39,2% della richiesta di energia elettrica, contro il 38% di gennaio-aprile 2025; tuttavia, la quota Fer risulta in calo rispetto al 2024, quando era al 40,6%.

Se si considera la sola produzione interna nazionale, le rinnovabili contribuiscono per il 46,1%, contro il 44,6% di un anno fa (nel 2024 il dato era del 50,3%). La generazione termoelettrica è in leggero calo, di circa 1 TWh, compensata da un aumento dell’import di pari entità.

A fine aprile la produzione da rinnovabili è stata di 40,7 TWh, cioè 2,3 TWh in più rispetto al 2025, ma inferiore al dato del primo quadrimestre 2024 (-0,4 TWh).

Nel grafico l’andamento della domanda di energia elettrica e della generazione da rinnovabili nei primi quadrimestri, dal 2014 al 2026.

Tra gennaio e aprile 2026 la produzione idroelettrica è diminuita del 10,8% sul 2025 (-1,3 TWh), con un valore inferiore a quello dei due anni precedenti; nell’anno in corso ha coperto il 9,8% della domanda al netto dei pompaggi, contro l’11,3% di un anno fa e il 14,1% del 2024.

Il fotovoltaico ha generato il 20,9% in più, mentre l’eolico è cresciuto del 19,8%, nonostante lo stop registrato nel mese di aprile.

Nel grafico il contributo delle diverse Fer nel primo quadrimestre 2026, con il fotovoltaico che passa dall’11,2% dello scorso anno al 13,2%, e l’eolico dall’8% al 9,3%.

La generazione combinata di eolico e fotovoltaico ha raggiunto 23,4 TWh, cioè 4 TWh in più rispetto ai primi quadrimestri 2025 e 2024. L’incremento delle due fonti dal 2014 è stato di 11,2 TWh: +7,7 TWh per il fotovoltaico e +3,5 TWh per l’eolico, come si può notare dal grafico.

Eolico e fotovoltaico, nel primo quadrimestre, rappresentano il 57,4% di tutta la generazione da fonti rinnovabili elettriche. L’idroelettrico si attesta al 26,3%.

Infine, un ultimo dato statistico: nei 120 giorni del quadrimestre sono state registrate 20 giornate in cui la produzione da rinnovabili è stata superiore al 50% della domanda, di cui sei in giorni feriali. In cinque giornate le Fer hanno coperto oltre il 60% della richiesta elettrica. Nel 2025 le giornate con oltre il 50% di Fer erano state 15, di cui sei feriali, mentre quelle con più del 60% erano state quattro.

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