“Ci saremmo aspettati dalla politica degli obiettivi e delle linee guida decisamente più sfidanti e ambiziose. Manca un effettivo stimolo alla diffusione dei sistemi di gestione dell’energia verso le grandi imprese e le aziende energivore – decisamente più sensibili ed interessate a questo strumento delle PMI non energivore – e mancano inoltre indicazioni più precise in merito alla connessione tra industria 4.0 ed efficienza energetica”.

Questo, in estrema sintesi, il parere espresso da Assoege, associazione esperti in gestione dell’energia, in merito alla SEN, la cui consultazione è stata chiusa il 12 settembre scorso.

In una lettera inviata ai Ministri competenti, l’associazione chiede:

  • un’azione specifica a supporto della Pubblica Amministrazione locale in termini di gestione dell’energia a fronte del divario esistente rispetto allo standard che l’efficienza energetica ha raggiunto in altri settori in Italia;
  • di avviare un percorso di aggiornamento della legge 10/91 relativamente alla parte che riguarda l’obbligo di nomina del responsabile dell’uso razionale dell’energia (c.d. Energy Manager) da parte dei soggetti con alti consumi energetici con l’obiettivo di aggregare e armonizzare i differenti obblighi normativi in capo alle imprese.

La lettera (pdf)