‘Mille treni per i pendolari’, una petizione per migliorare il trasporto locale

  • 9 Febbraio 2016

Su Progressi.it una petizione per chiedere un aumento delle risorse per il trasporto locale e per spingere Governo e Regioni a coinvolgere le associazioni ambientaliste e dei consumatori nel controllo e nella valutazione degli standard di qualità ed efficienza del servizio.

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“La lotta al riscaldamento globale passa anche per una politica di mobilità davvero sostenibile e inclusiva”. Questa l’idea da cui parte l’appello per firmare la petizione sulla piattaforma Progressi.it “Mille treni per i pendolari“, sostenuta da Legambiente, Federconsumatori, Movimento in Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva, Rete della conoscenza, Comitato pendolari siciliani, Comitato pendolari Orte, Comitato pendolari della Roma Lido, Comitato pendolari ferrovia Roma Nord, (per firmare la petizione clicca qui).

L’allarme smog degli ultimi mesi – si legge nella petizione – dimostra quanto sia necessario un servizio di trasporto pubblico efficiente, alternativo all’auto privata.

Ogni giorno circa 3 milioni di pendolari usano i treni regionali per il lavoro o lo studio, con mezzi insufficienti, spesso affollati, vecchi e sporchi, come denunciano da tempo le associazioni ambientaliste e dei consumatori.

“Negli ultimi anni – argomentano le associazioni – i cittadini hanno pagato tariffe più alte per un servizio ferroviario regionale sempre peggiore, mentre gli investimenti del Governo privilegiavano l’Alta Velocità e l’autotrasporto, al contrario di altri paesi europei”.

Ora, per ridurre l’inquinamento delle città e per migliorare il servizio a milioni di pendolari, con questa petizione si chiede al Governo e alle Regioni di:

  • Attivare il progetto “1000 treni per i pendolari”, annunciato dal governo Prodi nel 2006 ma mai realizzato, con più risorse al trasporto locale, standard più alti di qualità e di efficienza, sia nei tratti gestiti da Trenitalia sia in quelli assegnati ad altre società;
  • Coinvolgere le associazioni dei consumatori, i comitati dei pendolari e i cittadini stessi, fin dalla stipula del contratto di servizio, nel controllo e nella valutazione degli standard di funzionamento del trasporto pubblico locale, come previsto dalle norme vigenti, secondo i principi della trasparenza e della partecipazione democratica.

La petizione

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