Energie ‘stupefacenti’ per San Patrignano

GSE - Energie per il sociale in azione nella nota struttura di recupero per ex-tossicodipendenti. Tra diversi impianti fotovoltaici innovativi, per un totale di 50 kW di fotovoltaico architettonicamente integrato, e interventi sull'illuminazione, un taglio di 30 t/CO2 equivalente e consistenti risparmi in bolletta.

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Fare bene gli impianti a energie rinnovabili può fare del bene. Così si potrebbe sintetizzare, semplificando, l’ampio e generoso orizzonte dell’iniziativa promossa dal GSE: Energie per il Sociale. Un progetto ambizioso ma che a meno di un anno dal suo lancio è già in grado di raccoglie i primi, concreti risultati. Infatti grazie al generoso contributo del Gruppo ENEL Green Power ed ENEL Distribuzione sono stati appena inaugurati presso la comunità di San Patrignano i primi 4 interventi dei 6 previsti.

Un impianto fotovoltaico di 8 kW integrato al prolungamento della falda di copertura della mensa per produrre energia e raffrescare passivamente la sua facciata vetrata, la completa sostituzione di tutti i corpi illuminanti della stessa sala, preservando i grandi paralumi storici, con lampade a Led ad alta efficienza, la sostituzione del 75% dei lampioni stradali posti lungo la viabilità interna della comunità con lampioni a LED di 75 W ognuno, la dotazione di 2 autoveicoli elettrici e 3 stazioni per la ricarica realizzate presso il parcheggio dell’ingresso principale.

Nella stessa area, entro la fine dell’anno, sarà completata la realizzazione di quattro tettoie a copertura delle autovetture dei dipendenti e dei visitatori, studiate ad hoc per accogliere un impianto da 30 kW di elegantissimi moduli fotovoltaici doppio vetro in film sottile. Gli stessi moduli verranno utilizzati per realizzare nello stesso tempo anche una tettoia presso la Chiocciola, la scuola materna ed elementare che accoglie i figli degli ospiti della comunità. Una tettoia da 12 kW studiata appositamente per essere integrata al profilo delle gradinate del loro campo da gioco e simulare il disegno delle fronde degli alberi.

In totale 50 kW di fotovoltaico architettonicamente integrato per la riduzione di 30 t/CO2 equivalente, il 68% di riduzione dei consumi energetici per l’illuminazione della mensa, il 38% di riduzione dei costi in bolletta per l’illuminazione degli spazi esterni, e l’inizio di un progetto complessivo di azzeramento dell’inquinamento ambientale e acustico attraverso la mobilità sostenibile.

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