Sono molti i motivi che dovrebbero spingere a ridisegnare la fisionomia del patrimonio edilizio esistente, in primis per metterlo in sicurezza, ma anche per modificarne la classe energetica, in modo da renderlo meno energivoro, più efficiente e quindi più ecologico ed economico.

Il tema è di scottante attualità e riguarda gran parte degli edifici di vecchia costruzione, soprattutto quelli costruiti prima degli anni Novanta che, oltre ad avere un involucro non adeguatamente isolato, utilizzano anche impianti termici caratterizzati da una tecnologia ormai superata.

Sappiamo che da tempo le normative seguono questo orientamento e le detrazioni fiscali incoraggiano gli interventi di riqualificazione energetica.

Nel contesto di una riqualificazione “profonda”, intesa come mix di ottimizzazione di efficienza cui devono concorrere tutti i componenti di un edificio (involucro, copertura, impiantistica) svolge naturalmente un ruolo chiave la scelta di un sistema di riscaldamento innovativo, in grado di risolvere i problemi di consumi eccessivi e di mancanza di regolazione degli impianti vetusti.

Sono numerosi i vantaggi che si ottengono da una riqualificazione energetica: da una sensibile riduzione delle spese di riscaldamento, alla detrazione del 65% (che la legge di Bilancio in discussione proroga fino a fine 2017) all’incremento del valore dell’immobile, ad un netto miglioramento del microclima interno, con ambienti più caldi in inverno e più freschi in estate, in assenza di formazione di muffe e condense.

Sostituire il vecchio impianto

La ricerca di tecnologie innovative per ottenere standard sempre più elevati di efficienza energetica ha prodotto una nuova generazione di caldaie, molto apprezzate sia in ambito residenziale che industriale, definite “a condensazione”, ideali da utilizzare negli interventi di riqualificazione energetica.

Sostituendo una caldaia tradizionale con una a condensazione è possibile tra l’altro sceglierne una di potenza nominale minore.

Se poi il sistema viene integrato con l’aggiunta di pannelli solari, dalla combinazione di pannelli solari e caldaia a condensazione si possono ottenere risparmi ancora maggiori.

Cosa caratterizza un impianto a condensazione? La differenza risiede in una diversa tecnologia. Nelle caldaie a gas tradizionali infatti, lo scambiatore di calore trasferisce i gas di scarico nell’acqua di riscaldamento, e qui questi vengono raffreddati a una certa temperatura (per es. a 180°). È quello che in termodinamica viene definito “calore sensibile”.

I gas di scarico racchiudono però anche un altro tipo di energia termica, conosciuta come “calore latente”, contenuto nel vapore acqueo che viene prodotto durante la combustione. È proprio questa energia che nelle caldaie convenzionali va irrimediabilmente persa, scomparendo nello scarico.

La differenza sta proprio qui: le caldaie a gas a condensazione sfruttano questo tipo di energia termica, prodotta dalla condensazione del vapore acqueo, attraverso uno speciale scambiatore di calore.

Una volta recuperato il calore sensibile dai gas di scarico, i gas vengono ulteriormente raffreddati. E non appena la temperatura dei gas di scarico viene abbassata ad un valore al di sotto della temperatura di condensazione (il cosiddetto “punto di rugiada”), il vapore acqueo si condensa. Il calore della condensazione viene allora liberato e trasferito nell’acqua di riscaldamento.

Le caldaie a condensazione consentono così di risparmiare energia e permettono di ottenere il massimo comfort nell’ambiente riscaldato. Lo stesso impianto richiede inoltre una ridotta manutenzione.

Innovazioni per una maggiore efficienza

Nella caldaia a condensazione Hoval UltraGas®, per esempio, lo scambiatore di calore aluFer® , costituito internamente in alluminio ed esternamente in acciaio, con una speciale struttura lamellare, é in grado di aumentare di 5 volte la superficie necessaria per il trasferimento e quindi la conduttività del calore.

Grazie a questo processo, i gas di scarico possono essere raffreddati in modo efficiente, con un recupero fino al 20% dell’energia utilizzata.

Un’ulteriore soluzione innovativa presente nelle caldaie UltraGas®, è costituita dagli attacchi di ritorno separati per le alte e basse temperature. L’acqua proveniente dai circuiti di riscaldamento a temperature diverse può essere fatta confluire, sempre a temperature diverse, nei condotti di ritorno separati.

Come diretta conseguenza, nella parte inferiore della caldaia sussistono le condizioni ottimali per una condensazione efficace, che porta nuovamente ad un recupero dell’energia dei gas di scarico.

Questa soluzione porta, nella caldaia UltraGas®, ad un incremento dell’efficienza della caldaia dell’80% rispetto alle altre caldaie a condensazione.

I bruciatori delle caldaie a condensazione, realizzati con materiali particolarmente resistenti al calore, sono sicuri e durevoli. Il bruciatore modulante a premiscelazione delle caldaie UltraGas® lavora in combinazione con il sistema UltraClean®, che adatta l’efficienza del bruciatore esattamente alle necessità del momento. La temperatura di combustione é omogenea, é compresa in un range ottimale e riduce al minimo l’emissione di sostanze nocive.

Un sistema intelligente per ridurre i consumi

Anche la domotica gioca un ruolo rilevante per aumentare l’efficienza della caldaia e l’Internet of Things si muove ormai in questa direzione.

Per essere davvero efficiente, una caldaia deve infatti essere in grado di adattare i consumi alla necessità del momento, ovvero alle condizioni meteorologiche esterne attuali e a quelle previste a breve.

Con il sistema di regolazione intelligente TopTronic®E, Hoval offre una soluzione moderna, utilizzabile su tutti i suoi modelli di caldaia. È sufficiente disporre di un PC o di uno smartphone per regolare in remoto sia caldaie singole, sia più impianti collegati fra loro in un impianto.

Se collegato con i collettori solari, il sistema di regolazione Hoval TopTronic®E può prevedere l’intensità dei raggi solari in base ai dati disponibili ed adattare di conseguenza il programma di riscaldamento. In questo modo il consumo di gas viene ulteriormente ridotto.

Questi, per concludere, i vantaggi di un impianto a condensazione di ultima generazione:

  • Elevata efficienza
  • Risparmio
  • Rispetto dell’ambiente
  • Manutenzione ridotta
  • Lunga durata
  • Elevata sicurezza

Tanti buoni motivi per maturare la decisione di riqualificare e sostituire l’impianto di riscaldamento vetusto ed energivoro con uno ad elevata efficienza energetica.