Nel 2021 il mercato italiano delle tecnologie incentivate dai bonus edilizi, in particolare dal Superbonus, ha registrato numeri in netta crescita.

Una tendenza che si è confermata nei primi mesi del 2022, grazie alla spinta che la maxi detrazione fiscale del 110% continua a dare alle riqualificazioni energetiche degli immobili.

Vediamo meglio alcuni dati, tra quelli pubblicati da Enea nel suo ultimo rapporto (link in basso) che fa il punto sulle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici esistenti.

Caldaie a condensazione

Lo scorso anno in Italia si sono vendute complessivamente poco più di un milione di caldaie a condensazione, circa 310mila in più rispetto al 2020 (che tuttavia è stato un anno particolare per via delle restrizioni imposte dal Covid), con un incremento del 43% a volume.

La maggioranza dei generatori a condensazione (94%), evidenzia Enea, è rappresentato dalle caldaie murali in classe A di fascia di potenza fino a 35 kW, che allo stato attuale costituiscono il sistema di riscaldamento più adottato nelle abitazioni di medie dimensioni.

Nel 2021 le vendite di queste caldaie hanno fatto un +50% in confronto a un anno prima, anche grazie agli incentivi a disposizione degli utenti (Ecobonus 65% e Superbonus 110%), che speriamo vadano gradualmente e rapidamente a ridursi fino a scomparire del tutto per lasciare spazio a soluzioni veramente pulite.

Stando alle rilevazioni Assotermica dei primi mesi del 2022, citate nel documento, il mercato conferma un buon andamento: le vendite cumulate di caldaie murali nei primi sei mesi 2022 hanno segnato un incremento del 17,6% rispetto allo stesso periodo (gennaio-giugno) del 2021.

Inoltre, le caldaie murali a condensazione di potenza inferiore a 35 kW e in classe A confermano il loro ruolo di preminenza, con un incremento del 21% rispetto alle vendite cumulate nei primi sei mesi del 2021.

Pompe di calore

Le pompe di calore di tipo monosplit e multisplit vendute nel 2021 nel nostro Paese ammontano a 199.000 (+22% circa sul 2020) e si confermano i sistemi a pompa di calore che è più facile ritrovare in contesti residenziali di piccole-medie dimensioni.

Una tendenza interessante, sottolineata da Enea, è che in Italia si sta allargando il mercato dei chiller reversibili con condensazione ad aria, di potenza fino a 17 kW, con un incremento del 134% a volume (unità vendute) e del 143% a valore (in termini fatturato) rispetto all’anno precedente.

Si tratta dei chiller domestici che hanno le seguenti caratteristiche specifiche: ingombro ridotto, possibilità di essere installati all’esterno, capacità di controllare separatamente ogni parte della casa e adattabilità a diversi sistemi di emissione. Pertanto, questi apparecchi iniziano a essere utilizzati come sistemi di riscaldamento delle abitazioni.

Sistemi ibridi

Dalle rilevazioni Assoclima e Assotermica, prosegue il rapporto Enea, risulta che nel 2021 sono stati venduti più di 61.000 sistemi ibridi (pompe di calore abbinate a caldaie a condensazione di potenza fino a 50 kW). Ciò equivale a un aumento percentuale complessivo del +352% a volume e del +390% a valore rispetto al 2020.

Tra i vantaggi di questa soluzione, molto utilizzzata anche negli interventi con il Superbonus, spicca la flessibilità di funzionamento, con un’elevata potenzialità di risparmio energetico, perché il sistema ibrido, se gestito con tecnologie digitali smart, è in grado di scegliere, di volta in volta, la modalità più economica (pdc o gas) in base a differenti parametri (temperature, profili di consumo, costi energetici).

Solare termico

Passando al solare termico per produzione di acqua calda, nel 2021 in Italia si sono venduti oltre 163.000 metri quadrati di pannelli: +83% sul 2020 e +46% rispetto al 2019.

La tecnologia che è cresciuta di più, spiega Enea, è quella a circolazione forzata, che ha registrato la vendita di circa 134.000 mq di pannelli (+54% in confronto al 2019).

Dalle recenti rilevazioni Assotermica relative ai primi sei mesi del 2022, emerge poi che le vendite di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, cumulate a giugno dell’anno (quasi 119.000 mq), complessivamente sono salite del 68,8% rispetto alle vendite cumulate nei primi sei mesi del 2021.

Tra i fattori che spiegano questi incrementi, Enea evidenzia che il solare termico, in ottica Superbonus, spesso è presentato dai tecnici come il completamento di un’offerta di riqualificazione energetica dell’immobile al fine di conseguire, insieme ad altri interventi, trainanti e trainati, il necessario miglioramento di due classi energetiche o di una classe, se l’immobile è già in classe A3, condizione indispensabile per utilizzare la super detrazione al 110%.