Venti miliardi di dollari in un mese: è il valore dell’export cinese di tecnologie pulite raggiunto ad agosto 2025, il massimo di sempre, trainato dalle vendite di veicoli elettrici e batterie. Il totale cumulativo supera 200 miliardi di $ negli ultimi 12 mesi.
Lo riporta il think tank indipendente Ember nel suo China Cleantech Exports Data Explorer (link allo strumento online), aggiornato ogni mese.
La Cina è il primo esportatore mondiale di “elettro-tecnologie” con cui produrre e utilizzare direttamente l’elettricità: veicoli elettrici (inclusi i modelli ibridi ricaricabili, cosiddetti PHEV), batterie, eolico, fotovoltaico, sistemi per il riscaldamento e la climatizzazione, reti elettriche (si veda anche È l’elettrificazione il vero vantaggio strategico della Cina).
In particolare, le esportazioni di veicoli elettrici e batterie sono aumentate, rispettivamente, del 26% e 23% tra gennaio e agosto 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, in termini di valore.
Lo scorso agosto, i dati mensili di questi due settori erano saliti a circa 6,4 e 7,6 miliardi di dollari, i massimi di sempre.
In crescita anche l’export di tecnologie che riguardano le reti (+22%), l’eolico (+16%) e i sistemi di riscaldamento/raffreddamento (+4%), mentre il fotovoltaico ha segnato un forte calo (-19%).
Ora, infatti, sia i veicoli elettrici sia le batterie hanno un valore delle esportazioni più che doppio rispetto al fotovoltaico.
Una dinamica rilevante è che Pechino ha toccato questo record di 20 miliardi di $ nonostante la forte riduzione dei prezzi delle differenti tecnologie; in merito al fotovoltaico, come abbiamo scritto, la tendenza sta cambiando nei mesi finali del 2025.
Nell’ultimo decennio, osserva Ember, i prezzi dei pannelli solari sono diminuiti di oltre l’80%; ad agosto 2025, le esportazioni cinesi di moduli FV hanno raggiunto 46 GW in termini di volumi, una cifra superiore all’intera capacità solare dell’Australia, stabilendo così un nuovo record.
Tuttavia, il valore in dollari di queste esportazioni è rimasto inferiore del 47% rispetto al picco di marzo 2023.
La domanda di elettro-tecnologie sta aumentando molto velocemente, soprattutto in nuovi mercati; su questo aspetto si veda anche il recente studio Ember sulla nuova “rivoluzione elettrotecnica globale”.
Ad esempio, le vendite di auto elettriche verso il sud-est asiatico sono aumentate del 75% tra gennaio e agosto 2025, grazie soprattutto alla domanda in Indonesia.
Le esportazioni cinesi di veicoli elettrici in Africa tra gennaio e agosto 2025 sono state quasi il triplo (+287%) rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Nel frattempo, l’America Latina e i Caraibi hanno segnato una crescita dell’11% e il Medio Oriente del 72%.
In Cina poi l’adozione di tecnologie pulite procede ancora più speditamente: le auto elettriche hanno raggiunto una quota di mercato del 52% ad agosto.
Nella prima metà dell’anno, la Cina ha installato oltre il doppio dei pannelli solari rispetto al resto del mondo.
Export cinese verso l’Ue e l’Italia
Guardando all’Unione europea, la Cina ad agosto 2025 ha esportato elettro-tecnologie per oltre 6,8 miliardi di $, di cui la maggior parte (circa 3,1 miliardi) derivanti dalle batterie, come mostra il grafico sotto.
Il totale cumulato degli ultimi 12 mesi sfiora i 60 miliardi, con le batterie saldamente in testa con 26,5 miliardi di $.
Per l’Italia, come evidenzia il prossimo grafico, le cifre sono: 292 milioni di dollari di export dalla Cina per tutte le tecnologie pulite ad agosto, con un cumulato nei 12 mesi pari a 2,2 miliardi.
Da notare che i veicoli elettrici ad agosto hanno rappresentato oltre metà dell’export cinese in valore verso l’Italia (156 milioni di $), nel paniere complessivo delle tecnologie pulite.
































