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Tassonomia Ue: sì al gas fossile a determinate condizioni

Nella nuova proposta della Commissione europea sugli investimenti verdi si apre una nuova porta per i progetti che riguardano il gas.

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In Europa alcuni progetti nel gas fossile saranno considerati sostenibili sotto il profilo ambientale e quindi accettati nella classificazione degli investimenti green.

Lo prevede la nuova proposta sulla Sustainable Finance Taxonomy elaborata dalla Commissione europea, dopo che il precedente testo era stato bocciato da diversi Stati membri.

Il documento preparato da Bruxelles, spiega l’agenzia Euractiv (che a sua volta fa riferimento al sito web Contexte che ha pubblicato la bozza completa), apre una nuova porta ai combustibili fossili.

In sostanza, secondo la proposta, il gas può entrare nella tassonomia come investimento verde se la nuova centrale a gas rispetta una serie di condizioni:

  • sostituire un vecchio impianto fossile a elevate emissioni di CO2 e tagliare almeno del 50% le emissioni di gas-serra per ogni kWh di energia prodotta;
  • essere operativa entro il 2025, avere la possibilità di utilizzare combustibili low-carbon in futuro ed emettere non più di 270 grammi di CO2 equivalente per kWh;
  • produrre energia elettrica e fornire anche calore o energia frigorifera (sistemi di cogenerazione o trigenerazione).

È rimasto inalterato, invece, il tetto di 100 grammi di CO2eq/kWh per le centrali a gas che producono solamente elettricità.

Ricordiamo che la proposta di regolamento delegato della Commissione Ue dello scorso novembre 2020 (che fa riferimento al regolamento Ue 2020/852 di Parlamento e Consiglio sulla tassonomia) definisce i criteri tecnici con cui determinare se un’attività economica può essere definita a basso impatto ambientale.

In sintesi, un’attività è sostenibile se fornisce un contributo sostanziale alla mitigazione del cambiamento climatico oppure all’adattamento al cambiamento climatico, e se non danneggia in modo rilevante gli altri obiettivi ambientali della tassonomia, come la tutela della biodiversità e la riduzione dell’inquinamento.

Per un approfondimento sul peso del gas in Europa (con un focus sul nostro paese) da due recenti studi, si veda questo articolo: Emissioni Ue: ora il vero problema è il peso crescente del gas.

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