Superbonus e fondi ricostruzione post sisma 2016-2017: la guida delle Entrate

Il documento spiega l’uso combinato del Superbonus e del contributo di ricostruzione concesso dallo Stato per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma del 2016-2017 in Centro Italia.

ADV
image_pdfimage_print

L’utilizzo del Superbonus edilizio per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma del 2016-2017 in Centro Italia diventa da oggi molto più semplice.

L’Agenzia delle Entrate e il Commissario Straordinario alla Ricostruzione hanno pubblicato una guida operativa (vedi allegato) per l’uso combinato del Superbonus e del contributo di ricostruzione concesso dallo Stato che snellisce le procedure di rendicontazione e fatturazione degli interventi e semplifica le possibilità di accesso alle detrazioni fiscali, ammesse anche nel caso di lavori già avviati (vedi anche QualEnergia.it).

La guida – spiega una nota stampa delle Entrate – tra le altre cose, punta a massimizzare i benefici per i cittadini, considerato che il Superbonus spetta ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma per la parte di spesa che non è coperta dal contributo pubblico, a volte insufficiente.

I possibili beneficiari

Il sisma 2016-2017 ha reso inagibili circa 80 mila edifici. Le domande di contributo presentate sono 20mila, quelle già approvate 9mila, con metà degli interventi già chiusa e circa 4.500 cantieri in fase di lavorazione.

La platea dei possibili beneficiari – sottolineano le Entrate – è dunque molto elevata.

Un unico progetto di ricostruzione

Il progetto di ricostruzione finanziato dal contributo e che si avvale del Superbonus per le quote in accollo ai proprietari,  piega la guida, può essere presentato come un unico progetto, corredato da un unico computo metrico.

In questo caso, la detrazione fiscale può essere riconosciuta anche sulle spese complementari e non necessariamente per quelle relative agli interventi cosiddetti “trainanti” e “trainati”, previsti nella disciplina generale sul Superbonus, purché gli stessi siano realizzati con il contributo di ricostruzione.

Superbonus anche “in corso d’opera”

Come chiarito da un parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Superbonus è accessibile anche nel caso in cui i lavori siano già in corso d’opera.

In tal caso, le asseverazioni necessarie, normalmente richieste prima dell’avvio dei lavori, devono essere presentate tempestivamente in sede di variante progettuale o come documentazione integrativa nel corso dei lavori.

Il Superbonus rafforzato

La guida, infine, si sofferma sul Superbonus rafforzato, che può essere utilizzato in alternativa al contributo pubblico di ricostruzione, sia nel cratere 2016 che in quello dell’Aquila 2009.

Nel caso in cui i proprietari rinuncino al contributo, i tetti della spesa ammissibile alle detrazioni Superbonus aumentano del 50%. A titolo di esempio, il tetto di spesa per gli interventi di rafforzamento antisismico passano da 96 a 144mila euro, quello per gli impianti termici “trainanti” da 30 a 45mila euro, quello per gli infissi “trainati” da 60 a 90mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Guida_Sisma_Entrate

Si veda anche: Tutto sul Superbonus 110%, la raccolta di QualEnergia.it

ADV
×