Si può usare il Superbonus 110% per installare, come intervento trainato, un nuovo ascensore, anche se esterno all’edificio oggetto dei lavori principali di miglioramento energetico.

Questo, in sintesi, il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate in una recente risposta (link in basso).

Nel caso specifico, si intende realizzare un ascensore al servizio di un condominio, con impianto e apparecchiature poste all’esterno, in modo da consentire diretta accessibilità sia a tutte le unità immobiliari del condominio sia ai box pertinenziali (ubicati in un altro edificio adiacente, adibito ad autorimessa), abbattendo così tutte le barriere architettoniche.

Ai fini del Superbonus, si legge nella risposta (neretti nostri), “non rileva la circostanza che l’impianto esterno all’edificio oggetto dell’intervento trainante sia collocato in un’area pertinenziale del predetto edificio atteso che […] è necessario, in particolare, che siano rispettate le caratteristiche tecniche previste dal citato decreto ministeriale n. 236 del 1989 e, dunque, l’intervento possa essere qualificato di abbattimento delle barriere architettoniche“.

Di conseguenza, le spese sostenute “per gli interventi di installazione e messa in opera dell’ascensore posizionato all’esterno dell’edificio condominiale sono ammesse al Superbonus“.

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Si veda anche: Tutto sul Superbonus 110%, la raccolta di QualEnergia.it