Rinnovabili in calo nel primo semestre 2025, ma il fotovoltaico cresce

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Domanda stabile, rinnovabili in lieve flessione sul 2024: al 42% sulla richiesta nazionale. La generazione FV in aumento del 23%: diventa la prima fonte pulita. In calo idroelettrico ed eolico.

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Con la domanda mensile più alta dell’anno, giugno ha registrato un contributo delle fonti rinnovabili in Italia del 48,5%, come abbiamo già visto in un recente articolo.

Un riepilogo dei dati del mese può essere visualizzato dalla tabella tratta dal report di Terna (allegato in basso).

Concentriamoci invece sui dati di fine semestre 2025 per fare anche il classico confronto con gli ultimi anni.

Nel periodo gennaio-giugno 2025 la domanda di energia elettrica è pressoché stabile (+0,3%) rispetto al primo semestre 2024.

La produzione da rinnovabili (64 TWh) è stata inferiore rispetto allo scorso anno, ma il dato assoluto è il secondo dal 2014, come si può vedere dal grafico che illustra l’andamento della domanda di energia elettrica e la generazione da rinnovabili nei primi sei mesi, dal 2014 al 2025.

Ricordiamo che nel primo semestre 2024 la produzione elettrica delle rinnovabili aveva superato del 14% circa quella da fonti fossili. coprendo il 52,9% della produzione nazionale.

La copertura della domanda con le rinnovabili elettriche del semestre è invece risultata finora pari al 42%, in leggero calo sul 2024 (vedi grafico).

La generazione da rinnovabili rispetto alla produzione nazionale di elettricità nei primi sei mesi dell’anno in corso è stata del 48,9% (era del 53% un anno fa).

L’andamento delle diverse fonti

Nei primi sei mesi del 2025 il fotovoltaico è risultata la prima fonte rinnovabile con 22,1 TWh (record storico), con un incremento del 23,1% sullo stesso periodo 2024. Di contro è l’idroelettrico a scendere in termini di generazione: -20,3% (-5,5 TWh), comunque in confronto ad un 2024 che ha avuto un notevole idraulicità.

Il fotovoltaico tra gennaio e giugno 2025 ha soddisfatto il 14,5% della domanda (era l’11,8% a metà 2024), contro il 13,6% dell’idroelettrico (al netto dei pompaggi).

L’eolico segna un -11,9% (1,5 TWh rispetto al semestre 2024), con un copertura della domanda del 7,3% (era dell’8,3% un anno fa). Stazionarie, tendenti al ribasso, le produzioni di energia geotermica e di bioenergie.

Eolico e FV, assieme, coprono in questi primi sei mesi il 21,8% della richiesta elettrica.

Da segnalare una crescita della produzione da termoelettrico (+10,7%, pari a +6,9 TWh), con il carbone sempre in discesa, e un import in calo del 10,3% sull’anno precedente (saldo con l’estero -12,9%).

La generazione da fotovoltaico ed eolico

Come si può vedere dal grafico qui sotto, insieme fotovoltaico ed eolico hanno prodotto 33,2 TWh, il massimo di sempre per il periodo considerato (13,6 TWh in più del 2014), grazie soprattutto una significativa crescita della generazione solare FV negli ultimi due anni.

Nei seguenti due grafici la produzione mensile in Italia del fotovoltaico e dell’eolico.

Nel primo semestre 2025 eolico e fotovoltaico, insieme, rappresentano il 51,8% di tutta la generazione da rinnovabili elettriche. L’idroelettrico è a circa il 34%% (al netto dei pompaggi).

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