Chi ha deciso di fare richiesta di accesso al Reddito energetico nazionale (Ren) può verificare l’esito delle 12.400 istanze di adesione allo strumento registrate sulla relativa piattaforma del Gse a partire da sabato 12 luglio.
In particolare, spiega il Gestore in una nota, gli interessati che abbiano ricevuto notifica della conclusione dell’iter istruttorio possono consultare sul portale Ren la lettera di esito della valutazione.
La misura, ricordiamo, consente ai soggetti con un Isee inferiore a 15.000 euro e alle famiglie con almeno quattro figli a carico e Isee sotto i 30.000 € di realizzare senza costi un impianto fotovoltaico per autoconsumo a servizio dell’unità immobiliare di residenza.
Le domande ricevute corrispondono a un impegno economico complessivo di oltre 100 milioni di euro, con una distribuzione territoriale che vede circa 20 milioni destinati al Nord e più di 80 milioni al Sud, a conferma della forte adesione nelle aree maggiormente esposte alla povertà energetica.
“I numeri confermano una risposta forte, soprattutto nel Mezzogiorno, dove l’impatto sociale ed economico di questo strumento può essere decisivo. Con oltre 50 MW di nuova potenza fotovoltaica, contribuiamo non solo alla lotta contro la povertà energetica, ma anche alla crescita di un modello energetico più sostenibile e distribuito”, ha dichiarato in un comunicato il ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Per la conferma del beneficio i soggetti realizzatori dovranno garantire l’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico entro 12 mesi dalla comunicazione dell’accoglimento della richiesta di accesso all’incentivo (12 luglio).
Tutto esaurito anche quest’anno
Esattamente come successo per lo scorso bando, anche quest’anno le risorse economiche destinate al Fondo reddito energetico nazionale sono andate esaurite in pochissimo tempo.
La parte destinata alle regioni del Sud e alle isole (82.290.554 €) è terminata il giorno stesso in cui è stato aperto lo sportello per fare domanda (13 maggio), mentre il 23 maggio il Gse ha comunicato che anche quota riservata alle regioni del Centro-Nord e alle province autonome (20.875.523 €) era esaurita.
Le richieste complessive nei due anni di vita della misura, 2024 e 2025, hanno superato quota 25mila. Quando è stato lanciato, il reddito energetico prevedeva un finanziamento da 200 milioni per due anni (2024 e 2025, appunto), ma non è chiaro, ad oggi, se il Mase lo rinnoverà anche per il 2026.
Le parole del ministro Pichetto Fratin lasciano aperto uno spiraglio: “Continueremo a rafforzare questi strumenti – ha aggiunto nella nota del Mase citata in precedenza – con l’obiettivo di rendere l’energia pulita un diritto accessibile a tutti”.


























