La nazioone che introdotto l’elettricità alimentata a carbone nel mondo, la Gran Bretagna, ha festeggiato questa settimana due mesi di generazione elettrica libera da carbone, il periodo più lungo da oltre 140 anni.

Lo ha annunciato la National Grid. Il crollo della domanda di energia – legato al blocco delle attività a causa del coronavirus, e determinato anche dal maggio più soleggiato mai registrato nel Regno Unito – ha permesso al paese di affidarsi in misura maggiore all’energia solare e ad altre fonti di energia rinnovabile, come l’eolico.

La scadenza esatta dei due mesi è avvenuta alla mezzanotte di mercoledì 10 giugno, che ha segnato 61 giorni, o se vogliamo 1.464 ore, da quando l’ultimo generatore a carbone si è scollegato dalla rete, ha detto un portavoce della National Grid.

Questo lungo periodo senza carbone ha battuto il precedente record di 18 giorni, sei ore e 10 minuti, stabilito nel giugno 2019. Queste cifre valgono solo per Inghilterra, Galles e Scozia, poiché l’Irlanda del Nord non fa parte della National Grid.

I bassi prezzi dell’energia elettrica resi possibili dalla riduzione della domanda industriale, a causa del blocco e delle imposte sulle emissioni di carbonio, hanno reso sempre meno redditizio il funzionamento delle centrali a carbone.

La Gran Bretagna spera di chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2024, nell’ambito dei suoi sforzi per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.

Solo 10 anni fa, circa il 40% dell’elettricità del paese proveniva dal carbone.

L’uso di energia rinnovabile, come l’eolico e il fotovoltaico, è aumentato durante la chiusura delle attività, poiché spesso ha costi di gestione più bassi rispetto a quelli delle centrali a gas e a carbone.

L’uso di energia rinnovabile ha superato il carbone anche negli Stati Uniti per la prima volta in oltre 130 anni.

Il governo degli Stati Uniti ha infatti comunicato che le energie rinnovabili hanno superato il carbone come fonte di energia primaria nel 2019. Il carbone era stata la principale fonte di energia per gli Stati Uniti in ogni anno da quando aveva soppiantato la legna nel 1885.