Per la prima volta le rinnovabili superano il carbone

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Il sorpasso è avvenuto nel 2025 grazie alla rapida ascesa di fotovoltaico ed eolico su scala globale. Fer e nucleare ora coprono interamente l'aumento della domanda elettrica. Dati e scenari di Ember.

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Per la prima volta, nel 2025 le fonti rinnovabili hanno generato più elettricità del carbone nel mondo: il sorpasso è minimo (10.730 TWh vs 10.476 TWh) ma è la conferma di quanto sia rapida la crescita di eolico e fotovoltaico, che hanno spinto le energie green a quasi il 34% del mix elettrico.

Intanto le fonti “pulite”, considerando le rinnovabili insieme nucleare, hanno coperto interamente la crescita della domanda elettrica, trainate dal solare FV che ha contribuito per il 75% a questo traguardo.

I consumi elettrici globali sono aumentati di 849 TWh lo scorso anno, mentre le tecnologie low-carbon hanno prodotto 887 TWh aggiuntivi rispetto al 2024, con il fotovoltaico che da solo ha generato 636 TWh addizionali (2.778 TWh totali nel 2025, si vedano anche le statistiche pubblicate il 20 aprile dalla Iea).

Queste le dinamiche più rilevanti segnalate dal think tank Ember nella “Global Electricity Review 2026″ pubblicata ieri (21 aprile), riassunte nei due grafici seguenti.

Rinnovabili in ascesa

Più in dettaglio, il prossimo grafico mostra la crescita esponenziale del fotovoltaico negli ultimi dieci anni, tanto che nel 2025 ha superato l’eolico ed è arrivato vicinissimo al nucleare.

Ember osserva che la rapida accelerazione della produzione eolica e solare, soprattutto dal 2015, ha inizialmente indebolito e ora disaccoppiato la crescita della domanda di elettricità dal consumo di combustibili fossili.

La domanda elettrica, infatti, continua ad aumentare, mentre l’apporto delle fonti fossili si sta appiattendo (grafico sotto).

Nel 2000, gas, carbone e olio combustibile coprivano quasi tre quarti (73%) della crescita media annua della domanda di elettricità, pari a poco più di 500 TWh all’anno.

La svolta si è verificata dopo il 2015. Tra il 2015 e il 2019, le fonti convenzionali hanno soddisfatto solo il 36% dell’incremento dei consumi elettrici, per poi scendere al 29% tra il 2020 e il 2024.

Nel 2025, come detto, c’è stata “un’inversione completa” del modello di sviluppo dominato dai combustibili fossili: la maggiore produzione delle fonti rinnovabili (più un piccolo aumento del nucleare) ha perfino superato la crescita della domanda di elettricità.

Verso una maggiore elettrificazione

Ember prevede che l’aumento della domanda globale di elettricità accelererà nei prossimi anni, mentre la produzione energetica da combustibili fossili è destinata a stabilizzarsi, prima di iniziare un declino più costante all’inizio degli anni 2030.

Questa tendenza può favorire una crescente elettrificazione “pulita” dei consumi finali in diversi settori, come gli edifici e i trasporti. In altre parole, l’elettricità generata dalle rinnovabili può soddisfare la richiesta energetica dei veicoli a batteria e delle pompe di calore.

Secondo Ember, i veicoli elettrici “stanno diventando un fattore strutturale di crescita della domanda di elettricità”, contribuendo per circa l’8% (66 TWh) sul dato complessivo del 2025 (849 TWh di maggiori consumi rispetto al 2024).

L’attuale crisi energetica con conseguente shock dei combustibili fossili potrebbe quindi rivelarsi “il catalizzatore per un’altra ondata accelerata di diffusione dell’energia pulita” dopo la crisi del conflitto in Ucraina nel 2022, conclude Ember.

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