Lo scorso 23 dicembre Alessandro Barin CEO di FuturaSun e Dong Peng Chairman di Yellow River Upstream Hydropower Development, la Solar Power Company di SPIC, hanno sottoscritto a Xi’an, in Cina, un primo accordo per l’acquisto di 50 MW di celle IBC.

La State Power Investment Corporation Limited (SPIC) è una delle cinque principali utilities cinesi nel campo della generazione di energia, che realizza e gestisce centrali elettriche con una capacità produttiva di più di 100 GW.

SPIC ha individuato nell’azienda italiana il giusto partner per il suo piano di sviluppo apprezzandone sia la consolidata rete commerciale particolarmente forte in Europa, sia la elevata capacità produttiva del nuovo stabilimento a Taizhou.

Alessandro Barin ha dichiarato: “Questo accordo segna un ulteriore importante traguardo per il radicamento e sviluppo innovativo della nostra produzione in Cina. L’obiettivo di entrambe le parti è quello di formare una partnership di lunga durata che si estenda oltre la portata degli accordi annunciati oggi”

L’accordo riguarda principalmente le innovative celle N-type Interdigitated Back Contact (IBC), nella soluzione brevettata Zebra che detiene ora il gruppo cinese, ma che originariamente era stata sviluppata in Europa da ISC Konstanz e Silfab Italia. FuturaSun riporta in Europa una tecnologia che proprio qui era stata sviluppata.

La cella con wafer N-type, anziché il più diffuso P-type, è stata sviluppata già nel 1954, ma ha solo recentemente avuto sviluppo, per le migliori prestazioni nel tempo in termini di efficienza e per l’immunità al LID (Light Induced Degradation); si utilizza infatti il fosforo anziché il boro per “drogare” il silicio di base delle celle fotovoltaiche.

Nell’attuale contesto estremamente competitivo, questi elementi qualitativi sono sempre più apprezzati dal mercato.

La soluzione IBC Zebra presenta eccezionali rese prestazionali e anche la possibile configurazione in bifacciale. Questo consente a FuturaSun di poter entrare in un segmento di mercato innovativo con un prodotto assolutamente nuovo, in diretta concorrenza con soluzioni similari IBC proposte dal mercato.

Grazie a queste nuove celle, nasce il modulo FuturaSun Zebra che prende il nome della medesima tecnologia. Prodotto nello stabilimento di Taizhou, è composto da 120 celle laminate e incorniciate su una dimensione paragonabile ad un modulo standard da 60 celle, ha una potenza di 340 Watt nella versione con back sheet nero e di 350 Watt nella versione con back sheet bianco.

Il pannello Zebra promette più stabilità e resa nel tempo grazie all’immunità al LID e il basso fattore di LeTID (Light and elevated Temperature Induced Degradation) rafforzando le proprie garanzie.

L’accordo industriale comprenderà in un secondo tempo anche celle N-type “i-TopCon” (Industrial tunnel oxide passivated contact), così da produrre moduli con una sempre maggior efficienza e con una possibile configurazione in bifacciale.

La nuova collaborazione è sicuramente strategica per un duplice motivo: da una parte si consolida la filiera industriale di FuturaSun, grazie all’apporto della più avanzata tecnologia sviluppatasi nel distretto fotovoltaico cinese, dall’altra si amplia la gamma prodotti che la dinamica rete commerciale dell’azienda italiana può offrire sul mercato.