Il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo ha elaborato la prima mappatura sistematica dei consumi elettrici sostenuti dalle micro e dalle medie imprese (Mmi) della Sicilia.
Gli autori di questo lavoro stimano 5.805 GWh di consumo elettrico attribuibile alle Mmi isolane nel 2024, pari al 54% del consumo elettrico regionale non domestico nello stesso anno (10.755 GWh), considerando 28.527 aziende analizzate e distribuite su 18 classificazioni economiche Ateco dell’Istat e su nove province.
Lo studio “Decarbonizzazione delle micro-medie imprese (Mmi) nella Regione Sicilia: situazione, prospettive, criticità e opportunità” (executive summary – link in basso) è stato presentato il 15 settembre a Palermo, nell’ambito di un convegno organizzato da Edison per comunicare i risultati raggiunti dall’azienda nell’isola.
L’obiettivo degli autori è prima di tutto superare un limite strutturale del sistema statistico italiano, come si legge nel documento: “A differenza di altri Paesi europei, per ragioni di riservatezza commerciale, in Italia non esistono dati pubblici di consumo energetico a forte disaggregazione”.
In Sicilia, però, le Mmi rappresentano la quota più ampia del tessuto produttivo; “questo significa l’assenza di qualsiasi base informativa su quanto consumano, dove e in quali settori, in un momento in cui il quadro normativo ed economico rende questa informazione sempre più necessaria”.
A tal proposito l’Università di Palermo cita il Piano energetico ambientale siciliano approvato a novembre 2025, reo di non scendere al livello di dettaglio settoriale necessario per orientare interventi mirati sulle Mmi.
Lo stesso problema viene riscontrato nei dati Terna, che risultano aggregati per macro-settore e non disaggregati per attività economica,, spiegando che ciò rende impossibile distinguere, all’interno dello stesso comparto, il profilo energetico di una microimpresa da quello di un grande impianto industriale.
Da ciò il lavoro di mappatura presentato a Palermo che tiene conto di dati Terna, Registro Aida e Istat.
Come accennato in precedenza, il 2024 ha visto la Sicilia consumare 10.755 GWh, domestici esclusi. Se 5.805 GWh sono coperti dalle Mmi, 4.950 GWh fanno capo a grandi impianti industriali, utility pubbliche e Pubblica Amministrazione.
Dal punto di vista settoriale, il consumo manifatturiero è quello che assorbe più energia tra le Mmi, con 1.949 GWh nel 2024.
Il sotto-settore del commercio al dettaglio (esercizi a prevalenza alimentare) è invece il più energivoro del comparto commercio (571 aziende e 316 GWh di consumo) e viene indicato come uno di quelli su cui intervenire prioritariamente.
Le azioni suggerite sono: retrofit energetico degli impianti di refrigerazione, sostituzione dell’illuminazione con Led integrato a sistemi di controllo, fotovoltaico e adesione a comunità energetiche rinnovabili. Misure simili sono richieste anche per le imprese di produzione vitivinicola e i piccoli alberghi.
L’Università di Palermo sottolinea infine una possibilità trasversalmente utile a qualunque categoria considerata: l’impianto fotovoltaico.
Con oltre 1.700 ore annue di irradiazione solare su piano orizzontale, la Sicilia offre condizioni superiori alla media italiana. Un impianto da 80-200 kW per un’impresa con 200-500 MWh/anno copre il 40-60% del fabbisogno, con un simple payback time (Spbt) inferiore a 8 anni senza incentivi.
Nelle isole minori non interconnesse (Lampedusa, Pantelleria, Eolie), dove la tariffa è superiore del 20-40% per effetto della generazione da olio combustibile, il valore Spbt scende a 3-4 anni.
La situazione energetica della Sicilia
Nel corso dell’evento Edison è stata presentata anche una “Analisi del quadro energetico della Regione Sicilia”, elaborata dalla School of Management del Politecnico di Milano.
“La Sicilia pesa in misura contenuta sui volumi energetici nazionali, ma presenta un profilo strategicamente rilevante per la transizione: una base elettrica stabile, consumi gas in riduzione, obiettivi Fer ancora distanti e un tessuto di piccole imprese ampio, diffuso e concentrato in settori servibili con offerte di efficienza energetica, generazione distribuita e gestione dei consumi”, si legge nel documento.
Secondo gli autori il potenziale non risiede tanto nella dimensione assoluta della domanda regionale, quanto nella possibilità di combinare sviluppo fotovoltaico/eolico, riduzione del costo dell’energia e segmentazione commerciale sui comparti a maggiore numerosità o valore aggiunto.
Il quadro complessivo evidenzia quindi quattro priorità:
- accelerare la potenza installata di rinnovabili in Sicilia;
- tradurre il calo prospettico del prezzo zonale in benefici per imprese e comunità energetiche;
- sostenere investimenti industriali in efficienza energetica;
- focalizzare l’azione sui cluster produttivi con consumi prevedibili e processi replicabili.
Sintetizzando i principali dati elaborati dal PoliMi, nel 2024 la generazione elettrica italiana è stata pari a 271 TWh e la Sicilia ha contribuito con 16 TWh. I consumi elettrici nazionali sono stati di 287 TWh e l’isola è arrivata a circa 17 TWh.
La quota siciliana di consumi è più elevata nel domestico e nei servizi, mentre è più bassa nell’industria, coerentemente con una base produttiva meno energivora.
Sul fronte delle rinnovabili questa regione contribuisce molto a eolico e fotovoltaico su base nazionale, ma il confronto con i target 2030 mostra un ritardo: 3,63 GW di FV installati contro 8,6 GW di target e 2,51 GW eolici contro 5,3 GW da raggiungere, come si legge nello studio presentato a Palermo. “Il gap non è solo quantitativo: richiede coordinamento tra sviluppo impianti, connessioni, autorizzazioni, accumuli e gestione della producibilità nelle ore centrali”, secondo gli autori.
Infine, l’analisi segnala che in Sicilia gli investimenti industriali in efficienza hanno seguito un trend di crescita simile a quello nazionale negli ultimi cinque anni, con un incremento stimato del 50% dal 2021 al 2025. L’anno scorso, in particolare, il valore regionale è stimato in 210 milioni di euro.
Al 2030, invece, gli investimenti industriali siciliani sono attesi a 0,3 miliardi di euro nello scenario “business as usual” e a 0,4 miliardi nello scenario coerente con gli obiettivi Ue.
La crescita è positiva, ma inferiore alla media nazionale in termini di tasso annuo atteso. “Il segmento delle imprese sotto i cinquanta addetti merita una valutazione specifica: oltre il 97% delle aziende industriali siciliane rientra in questa fascia, ma solo poco più del 35% ha investito in efficienza energetica negli anni passati”.
Il potenziale di investimenti in efficienza energetica delle piccole imprese isolane è comunque rilevante: al 2030 la spesa attesa è pari a 43-71 milioni di euro nello scenario base e a 76-100 milioni nello scenario legato agli obiettivi europei.
L’attività di Edison in Sicilia per le rinnovabili
Nel corso dell’evento Edison ha messo in evidenza il suo operato nell’isola (le sintesi di due studi ulteriori presentati il 15 settembre sono disponibili in basso).
Negli ultimi cinque anni l’azienda ha realizzato investimenti pari a circa 200 milioni di euro per costruire nuova capacità rinnovabile.
Per il periodo 2026-2032 sono invece stimati oltre 1,75 miliardi di euro di nuovi investimenti tra rinnovabili, pompaggi idroelettrico e sistemi di stoccaggio a batteria.
Nel 2025 Edison ha infine distribuito nell’isola un valore economico complessivo superiore a 41 milioni di euro.
Ad oggi l’intera produzione elettrica di Edison in Sicilia viene da fonti rinnovabili, grazie a una capacità installata complessiva di circa 200 MW tra eolico e fotovoltaico.
A questi si aggiungono progetti in sviluppo per le stesse fonti pari a 200 MW ulteriori.
La società sottolinea anche il sistema di pompaggio idroelettrico Edison a Villarosa, che la Commissione europea ha inserito nell’elenco dei Progetti di interesse comune Ue. La struttura garantirà una potenza massima in fase di pompaggio di circa 290 MW e consentirà di recuperare un invaso idrico in disuso per combattere la siccità locale con 8 milioni di metri cubi di nuova risorsa abilitata.





























