Joulz porta in Italia un modello energetico basato su microgrid e integrazione degli asset

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Con l'ingresso nel gruppo Joulz, Centrica Business Solutions amplia la propria offerta e punta sulle microgrid per aiutare imprese e industrie a migliorare resilienza, efficienza energetica e continuità operativa. Il caso JRC di Ispra.

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Negli ultimi anni il sistema energetico è cambiato radicalmente: congestione della rete elettrica, crescente domanda di energia, volatilità dei prezzi, decarbonizzazione e necessità di garantire la continuità operativa stanno modificando profondamente il modo in cui le imprese affrontano gli investimenti energetici.

In questo ambito si inserisce il percorso di evoluzione di Joulz. Dopo l’integrazione di Centrica Business Solutions Italia (CBS) nel gruppo olandese Joulz avvenuta a febbraio del 2026, l’azienda amplia il proprio ruolo sul mercato italiano, mettendo a disposizione delle imprese competenze sviluppate in oltre vent’anni nella gestione delle infrastrutture energetiche e un patrimonio tecnologico che comprende cogenerazione, fotovoltaico, sistemi di accumulo, infrastrutture elettriche, microgrid ed Energy Management System.

L’obiettivo è progettare ecosistemi energetici integrati, capaci di rispondere alle esigenze produttive di ogni stabilimento produttivo.

Spiega Nicola Miola, General Manager di Joulz Italia: “Non si tratta semplicemente di ampliare il portafoglio tecnologico, ma il vero cambiamento riguarda il modo di progettare e gestire l’energia in sito dove si svolgono i processi industriali di manufacturing”.

“Oggi – dice Miola – le aziende non hanno bisogno di singoli impianti, ma di un’infrastruttura energetica capace di adattarsi alle esigenze produttive e di evolvere nel tempo. Per questo integriamo fotovoltaico, cogenerazione, sistemi di accumulo, pompe di calore ed Energy Management System all’interno di un’unica architettura, nella quale ogni tecnologia dialoga con le altre per massimizzare efficienza, continuità operativa e autonomia energetica. Ad esempio, le microgrid sono una delle evoluzioni più interessanti perché consentono di mettere a disposizione l’energia dove serve, quando serve”.

L’ingresso in Joulz di CBS è stato un passaggio strategico che rafforza l’offerta visto che l’azienda olandese, forte di oltre 20mila clienti business e parte del fondo internazionale 3i Infrastructure Group, porta in Italia competenze consolidate nelle infrastrutture elettriche avanzate, nello sviluppo di impianti FV, nei sistemi di accumulo e nelle microgrid, tecnologie destinate a diventare anche in Italia sempre più centrali per l’autonomia energetica richiesta dal settore industriale.

“La nostra ambizione è diventare – secondo Miola – il partner energetico di riferimento per le aziende e il principale fornitore di microgrid in Europa. Un obiettivo che stiamo già realizzando attraverso progetti come la microgrid sviluppata per il Joint Research Centre della Commissione Europea di Ispra, una delle realizzazioni più rilevanti nel panorama italiano per complessità e innovazione”.

Il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea di Ispra è uno dei più importanti centri di ricerca dell’Unione Europea. All’interno del campus operano laboratori e infrastrutture strategiche impegnate in attività che spaziano dalla sostenibilità ambientale alla sicurezza nucleare, dalla digitalizzazione alla ricerca sul cambiamento climatico, contesti nei quali la continuità dell’alimentazione energetica è un requisito imprescindibile.

Per rispondere alle crescenti esigenze di affidabilità, resilienza e sostenibilità del sito, Joulz ha progettato e realizzato una microgrid moderna, capace di garantire maggiore sicurezza, autonomia operativa e sostenibilità ambientale.

L’intervento ha comportato la completa trasformazione del sistema energetico del campus attraverso la realizzazione di un’infrastruttura integrata in grado di coordinare produzione, distribuzione, accumulo e consumo dell’energia.

Il cuore della microgrid è costituito da quattro unità di cogenerazione da 1,5 MW ciascuna, per una potenza complessiva di 6 MW, affiancate da sistemi di accumulo elettrico e termico, impianti rinnovabili e una piattaforma digitale di controllo che monitora e ottimizza in tempo reale il funzionamento di tutti gli asset energetici.

In questo modo il campus può operare anche in modalità isola, mantenendo attive le proprie attività in caso di indisponibilità della rete elettrica esterna. Qui lo schema della struttura della microgrid.

Oltre a incrementare sicurezza energetica, autonomia operativa e flessibilità gestionale, il nuovo sistema contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione del campus, con una riduzione delle emissioni superiore al 70% rispetto alla precedente centrale.

Per complessità progettuale, integrazione delle tecnologie e risultati ottenuti, la microgrid di Ispra rappresenta uno dei progetti che meglio esprimono la capacità di Joulz di progettare, realizzare e gestire ecosistemi energetici avanzati per organizzazioni che non possono permettersi interruzioni, trasformando l’energia da semplice servizio a leva strategica per la continuità e la competitività delle attività.

“Questa microgrid è un progetto che racchiude molte delle competenze che da decenni contraddistinguono la nostra azienda: progettazione, realizzazione e gestione operativa, sempre più spesso direttamente finanziata, di infrastrutture energetiche complesse. Aver contribuito a rafforzare la sicurezza energetica di uno dei principali centri di ricerca europei, garantendo continuità operativa durante tutto il percorso di trasformazione dell’impianto, è per noi motivo di grande soddisfazione”, conclude il General Manager di Joulz Italia.

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