Fotovoltaico ed eolico oltre il 25% della domanda elettrica nel primo semestre

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Nel primo semestre 2026 fotovoltaico ed eolico generano oltre 39 TWh. Il solare FV raggiunge un nuovo record, mentre cala nettamente la produzione idroelettrica. Domanda in aumento del 2,5% sul 2025.

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Lo scorso giugno la domanda di energia elettrica è aumentata dell’1,8% rispetto a giugno 2025, con le fonti rinnovabili che hanno coperto il 47% del fabbisogno nazionale. L’incremento rispetto a giugno 2024 è stato, invece, del 9,4%.

Tra le rinnovabili, che nel mese hanno generato circa 13,2 TWh, l’unico incremento rispetto a un anno fa è stato quello del fotovoltaico (+15,7%), con circa 900 GWh in più. La produzione da Fer nel mese è stata inferiore sia a quella di giugno 2025 (13,6 TWh) sia a quella di giugno 2024 (13,7 TWh).

A giugno ha inciso molto la scarsa produzione idroelettrica (-23,7%, pari a 1,2 TWh in meno rispetto a giugno 2025). In leggero aumento la produzione termoelettrica, che resta comunque inferiore alla produzione nazionale da Fer.

Un riepilogo dei dati del mese e del semestre è riportato nella tabella tratta dal report di Terna (allegato in basso).

I dati del primo semestre

Vediamo ora i dati sulla domanda elettrica e sul contributo delle rinnovabili alla fine del semestre, confrontandoli con quelli degli ultimi anni.

La domanda di energia elettrica nei primi sei mesi è aumentata del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 3,3% rispetto al primo semestre 2024.

La produzione da rinnovabili, pari a circa 67 TWh, è stata superiore di quasi 1 TWh rispetto allo scorso anno, ma inferiore dell’1,8% sulla generazione del primo semestre 2024.

Dal grafico si può osservare l’andamento della domanda di energia elettrica e della generazione da rinnovabili nei primi sei mesi dell’anno, dal 2014 al 2026.

Le fonti rinnovabili hanno coperto nel semestre il 42,8% della richiesta elettrica del Paese, una quota che, come si può notare dal grafico, è inferiore sia a quella del 2025 sia a quella del 2024.

Rispetto alla produzione interna di elettricità, le Fer hanno soddisfatto il 50% del fabbisogno nel periodo gennaio-giugno 2026, contro il 50,4% del 2025 e il 54,2% del 2024.

L’andamento delle diverse fonti

Una delle cause del leggero calo del contributo delle rinnovabili in Italia è da attribuire al forte decremento della generazione idroelettrica: nei primi sei mesi dell’anno è stata inferiore di 4,5 TWh rispetto al 2025 e di 9,4 TWh rispetto al 2024. In confronto al 2024, il calo è stato superiore al 34%.

Al 30 giugno il fotovoltaico è nettamente la prima fonte rinnovabile, con 26,3 TWh prodotti, un record storico, e un incremento del 19,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Tra gennaio e giugno 2026 il solare FV ha soddisfatto il 16,8% della domanda, contro il 14,4% registrato a metà 2025, mentre l’idroelettrico, al netto dei pompaggi, ha coperto il 10,8% del fabbisogno.

L’eolico, con 1,8 TWh in più rispetto al primo semestre 2025, ha registrato un aumento della produzione del 16,4%, arrivando a soddisfare l’8,3% della domanda nel periodo considerato. In leggero calo rispetto a un anno fa sia le bioenergie (-6,7%) sia la geotermia (-2,4%).

Eolico e fotovoltaico, insieme, hanno coperto un quarto, il 25,1%, della richiesta elettrica italiana.

Nel periodo gennaio-giugno 2026 è risultata pressoché stabile la produzione termoelettrica: +1%, per un totale di circa 72,3 TWh. La produzione delle centrali a carbone è ancora in forte discesa, con appena 1 TWh generato in sei mesi. Le importazioni sono in leggero aumento (+4,8%), con un saldo netto cresciuto del 7,3% rispetto al 2025.

La generazione da fotovoltaico ed eolico

Nel semestre fotovoltaico ed eolico hanno prodotto insieme 39,3 TWh, il valore massimo per il periodo considerato, circa 19,7 TWh in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

In particolare, l’incremento è dipeso dal fotovoltaico che, come si può osservare dal grafico, in quattro anni ha aumentato la produzione di circa 13 TWh nel periodo gennaio-giugno.

Nei due grafici seguenti è riportata la produzione mensile in Italia del fotovoltaico e dell’eolico fino a giugno 2026.

Nel primo semestre 2026 eolico e fotovoltaico, insieme, hanno rappresentato il 58,7% di tutta la generazione elettrica da rinnovabili. L’idroelettrico è sceso al 26,6%, al netto dei pompaggi, mentre due anni fa era al 40%.

Nel corso del primo semestre dell’anno abbiamo valutato anche il contributo giornaliero delle rinnovabili rispetto alla domanda, rilevando alcuni valori estremi:

  • Giornate con produzione da rinnovabili inferiore al 25% della domanda: 5, contro le 8 del 2025.
  • Giornate con produzione da rinnovabili superiore al 50% della domanda: 51, di cui 18 oltre il 60%, contro le 53 del 2025, di cui 19 oltre il 60%.

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