A luglio la domanda di elettricità in Italia è stata pari a 32,4 TWh. Non solo è in assoluto il consumo più elevato per luglio, ma anche quello maggiore di sempre su base mensile. L’aumento sul luglio 2025 è stato dell’8,3% (+4,8% su luglio 2024).
La forte domanda elettrica è stata causata soprattutto da una temperatura media superiore di 1,2 °C rispetto a quella di luglio 2025 e di quasi 2 °C rispetto alla media mensile decennale.
La punta in potenza è stata registrata mercoledì 15 luglio dalle ore 16 alle 17, ed è stata pari a 57.940 MW.
Le rinnovabili hanno generato circa 13,4 TWh, pari al 41,5% della richiesta mensile, una percentuale inferiore al 44,5% di luglio 2025.
Nel corso del mese l’idroelettrico ha generato quasi il 15% in meno in confronto a un anno fa; in sensibile calo anche l’eolico (-20,3%), mentre il fotovoltaico ha prodotto il 20,6% in più: idroelettrico ed eolico insieme perdono 1 TWh, il fotovoltaico guadagna 1,1 TWh.
In aumento di quasi 2 TWh la produzione termoelettrica (+14,1% su luglio 2025).
Questi alcuni dati riportati da Terna nell’ambito del report mensile (allegato in fondo all’articolo) che possono essere visualizzati nella tabella riassuntiva.
Dati del periodo gennaio-luglio 2026
Nei primi sette mesi dell’anno, la domanda elettrica in Italia è aumentata del 3,4% rispetto al periodo gennaio-luglio 2025 (+6,2 TWh).
Le rinnovabili elettriche hanno generato 80,4 TWh, un terawattora in più in confronto allo stesso periodo 2025, ma leggermente meno sul 2024.
Il termoelettrico è in aumento del 3%, con circa 2,5 TWh prodotti in più (l’elettricità da carbone è però ancora in diminuzione).
Nel grafico l’andamento della domanda di energia elettrica e la generazione da fonti rinnovabili nei primi sette mesi, dal 2014 al 2026.
La quota del fabbisogno elettrico coperta le rinnovabili in questi sette mesi del 2026 è stata finora del 42,5%, come si può vedere dal grafico sotto; una percentuale in diminuzione sia rispetto allo stesso periodo 2025 che al 2024.
Le fonti rinnovabili sulla produzione elettrica nazionale hanno contribuito invece per il 49,7% (erano al 50,6% a fine luglio 2025 e al 53,6% nel 2024).
L’importazione di elettricità è stata di circa 32,7 TWh (+1,4 TWh), per un saldo con l’estero del +7,8% rispetto al 2025.
Nel 2026 l’idroelettrico ha prodotto finora circa 21,4 TWh, cioè 5,1 TWh in meno sullo stesso periodo dello scorso anno (-19,4%). Il fotovoltaico ha generato il 19,5% in più, ed è in crescita anche la generazione di eolico (+11,2%). In leggera diminuzione la produzione geotermica e quella da bioenergie.
Nel grafico le quote percentuali delle rinnovabili sulla domanda di elettricità italiana al 31 luglio 2026. Il FV è salito al 17,5%, mentre un anno fa era al 15,1% e nel 2024 al 12,3%.
Insieme fotovoltaico ed eolico hanno prodotto finora 47,4 TWh, il massimo di sempre per il periodo considerato: 25,1% sulla domanda a fine luglio, come si può vedere dal grafico. Le due fonti hanno generato quasi 24 TWh in più rispetto al 2014 (di cui +19 TWh da attribuire al FV).
Nel corso di questi sette mesi, nell’ambito delle sole fonti rinnovabili, l’idroelettrico ha pesato per il 26,6%, mentre eolico e fotovoltaico, insieme, rappresentano il 59% di tutta la generazione da rinnovabili elettriche (di cui il 41% è relativo al FV).
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