Moduli ABC di Aiko per un impianto fotovoltaico a terra di un’azienda agricola

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L'impianto da 1 MW è stato realizzato nel Lodigiano. Secondo il produttore di moduli Aiko Solar, rispetto a una soluzione TOPCon, sono serviti 75 moduli e circa 60 mq di superficie in meno a parità di potenza installata.

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In provincia di Lodi è stato realizzato un impianto fotovoltaico a terra da 1 MW per l’Azienda Agricola La Torre di Rocca Marco, utilizzando moduli AIKO N-Type ABC (nella foto).

L’impianto occupa un’area inserita in un contesto agricolo e ha l’obiettivo di utilizzare la superficie disponibile per l’autoproduzione di energia elettrica.

Per il titolare dell’azienda, Marco Rocca, la scelta dei moduli è stata legata soprattutto alle prestazioni attese nel lungo periodo. “Volevamo una soluzione in grado di garantire prestazioni affidabili nel lungo periodo”, ha detto secondo quanto riportato in un comunicato del produttore di moduli fotovoltaici. “Dopo il confronto con Sara Jaciara Azevedo, titolare della società di consulenza Jsquare, abbiamo scelto i moduli Aiko per le caratteristiche tecniche e costruttive”.

Il confronto con una soluzione TOPCon

Secondo i dati forniti dall’azienda, rispetto a una configurazione basata su moduli TOPCon, la soluzione con moduli AIKO ABC consente di raggiungere la stessa potenza installata utilizzando 75 moduli in meno, con una riduzione di circa 60 mq della superficie occupata.

Sempre secondo le stime di Aiko Solar, la maggiore efficienza dei moduli porterebbe a una produzione aggiuntiva di circa 633,2 MWh nell’arco di 30 anni.

Secondo le analisi dell’azienda, applicando un prezzo medio dell’energia di 40 €/MWh, questa produzione supplementare corrisponderebbe a poco più di 25mila euro di ricavi aggiuntivi lungo il ciclo di vita considerato.

Nei progetti fotovoltaici commerciali e industriali, una maggiore efficienza dei moduli consente di installare più potenza sulla stessa superficie oppure di raggiungere la stessa potenza occupando meno spazio. Un aspetto rilevante anche negli impianti a terra, dove l’uso della superficie disponibile incide direttamente sulla progettazione.

Ombreggiamento e condizioni operative

Nel sito di Lodi, la presenza di alberi e vegetazione può determinare condizioni di ombreggiamento parziale, mentre polvere e residui organici possono depositarsi sulla superficie dei moduli FV.

Aiko indica che la propria tecnologia ABC è progettata per limitare le perdite di produzione in presenza di ombreggiamenti parziali. Secondo il team che ha seguito il progetto, i moduli hanno mantenuto prestazioni regolari nelle condizioni operative del sito.

L’azienda segnala poi una minore necessità di interventi di pulizia e manutenzione, anche se questo dato dipende dalle caratteristiche specifiche dell’impianto e dalle condizioni ambientali.

Un altro elemento considerato riguarda il comportamento dei moduli in presenza di hotspot, ovvero fenomeni di surriscaldamento localizzato che possono verificarsi, ad esempio, in caso di ombreggiamento parziale. Secondo Aiko, nei moduli ABC la temperatura degli hotspot resta inferiore a 100 °C nelle condizioni considerate dai test dell’azienda, con l’obiettivo di ridurre i rischi associati al surriscaldamento e mantenere più stabile il funzionamento dell’impianto.

In sintesi, il progetto rientra tra quelle applicazioni agricole e del segmento C&I che hanno per obiettivo l’aumento della densità di potenza e/o la riduzione della superficie necessaria a parità di potenza installata.

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