La Commissione europea deve accelerare i tempi sui nuovi obiettivi climatici al 2030, presentando al più tardi entro giugno la sua proposta: è quanto chiedono dodici ministri dell’Ambiente di altrettanti paesi Ue, tra cui il ministro italiano Sergio Costa, in una lettera inviata al vice-presidente esecutivo della Commissione europea, Frans Timmermans.

Nel documento si ricorda l’impegno di Bruxelles a presentare, entro l’estate, un nuovo piano per incrementare l’obiettivo di riduzione delle emissioni inquinanti ad almeno il 50% (puntando verso il 55%) in confronto ai livelli del 1990; ricordiamo che il traguardo attuale si ferma al 40% di riduzione della CO2 al 2030, sempre nel paragone con la baseline del 1990.

Il punto, evidenziano i dodici ministri nella lettera, è che l’Europa deve arrivare preparata alla CoP 26 che si svolgerà a Glasgow a novembre, avendo già concordato una posizione comune sull’innalzamento dei traguardi climatici 2030 in modo da fare da apripista a livello internazionale.

Ricordiamo che l’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen ha presentato a dicembre il Green Deal che punta a raggiungere la “neutralità climatica” entro il 2050, poi a gennaio ha aperto la consultazione sulla prima legge europea sul clima (la sua uscita è prevista per domani, mercoledì 5 marzo) e ha lanciato il piano d’investimenti multimiliardario per un’Europa sostenibile di cui è parte integrante il fondo per una “transizione giusta”, volto a sostenere gli investimenti in rinnovabili dei paesi maggiormente dipendenti dai combustibili fossili (vedi qui).