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Decreto frodi, ecco il nuovo modello delle Entrate per cessione credito e sconto in fattura

Disponibili anche le istruzioni di compilazione e le specifiche tecniche.

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È disponibile il nuovo modello per comunicare alla Agenzia delle entrate le due opzioni (cessione del credito e sconto in fattura) relative alle detrazioni fiscali per i vari bonus edilizi, secondo le disposizioni del decreto anti-frodi entrato in vigore venerdì scorso, 12 novembre.

Sono anche disponibili le istruzioni per la compilazione e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica alle Entrate (trovate in basso tutti i link).

Il decreto, ricorda una nota delle Entrate su Fisco Oggi, estende a tutti i bonus edilizi, tra cui Bonus casa, Bonus facciate, Ecobonus, l’obbligo di richiedere il visto di conformità dei dati, relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, in caso di opzione per la cessione o per lo sconto.

Tale obbligo, in precedenza, riguardava solo il Superbonus. Sempre in tema di Superbonus, il decreto estende l’obbligo del visto di conformità, anche quando la maxi agevolazione del 110% è utilizzata direttamente dal beneficiario in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi.

Ricordiamo, inoltre, che il decreto prevede che i tecnici e professionisti abilitati dovranno asseverare la congruità delle spese sostenute anche per gli interventi agevolati con le altre detrazioni fiscali, mentre prima questa incombenza era prevista solo per il Superbonus. Per approfondire si veda  Decreto frodi, perché i nuovi obblighi per le detrazioni edilizie preoccupano gli operatori

Il visto di conformità, evidenziano le Entrate, deve essere rilasciato dal responsabile di un Centro di assistenza fiscale o da uno dei soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3, articolo 3 del Dlgs n. 241/1997:

  • iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali, dei consulenti del lavoro;
  • iscritti nel registro dei revisori legali;
  • iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria.

La documentazione:

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