Covid-19 e indennità 600 euro per professionisti, le istruzioni dell’INPS

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Tempi e modi per inviare la domanda spiegati nella circolare del 30 marzo. Nel documento anche le proroghe per le domande di disoccupazione agricola, NASpI e DIS-COLL.

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Come i nostri lettori sanno, da oggi fino al 30 aprile, è possibile per liberi professionisti e lavoratori autonomi inviare le domande di accesso all’indennizzo una tantum di 600 euro per il mese di marzo, previsto per alcune categorie di lavoratori autonomi, liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori subordinati le cui attività lavorative siano colpite dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per fornire supporto a chi deve inviare la richiesta, l’INPS ha pubblicato il 30 marzo scorso la Circolare n.49/2020 (allegata in basso), che fornisce istruzioni amministrative in materia di indennità di sostegno al reddito, introdotte dal Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18.

Per il periodo di fruizione dell’indennità in questione – chiarisce l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale – non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Inoltre è dettagliatamente chiarito il regime di incompatibilità e di incumulabilità di tale indennità con altre prestazioni previdenziali.

La circolare contiene inoltre istruzioni relative alla proroga dei termini di presentazione delle domande di disoccupazione. Per quanto riguarda la domanda dei lavoratori del settore agricolo la deadline è stata spostata dal 31 marzo al primo giugno 2020.

Per quanto riguarda invece le domande di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, previste per gli eventi di cessazione involontaria dei rapporti di lavoro, la proroga va ad incrementare di ulteriori 60 giorni il termine per l’invio, che va calcolato a partire dalla data di interruzione del rapporto di lavoro.

Gli interessati che hanno perso il posto di lavoro tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 avranno quindi 128 giorni di tempo, dalla data di fine rapporto, per presentare domanda.

Consulta anche la raccolta di QualEnergia.it “Emergenza Covid-19

 

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